Portici, Ione Abbatangelo attacca: “Chiarezza su Leucopetra, cittadini soffocati da una cappa clientelare”

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NAPOLI – Confronto pubblico tra i candidati a sindaco ieri a Portici. Una bella giornata di partecipazione e democrazia: al dibattito hanno preso parte Fernando Farroni, a capo di una coalizione con M5s, Casa Riformista e altre liste; Giovanni Ciaramella, candidato di Lega, Forza Italia e una civica; Ione Abbatangelo, candidata di Fdi. Assente Claudio Teodonno, candidato di Pd e altre liste.

“Teodonno”, ha dichiarato la Abbatangelo, “ha disertato il dibattito e di conseguenza il confronto dichiarando che lui i grandi elettori li riceve solo in privato”.

E ha aggiunto: “Come primo atto, se sarò eletta, rivolterò la amministrazione comunale come un calzino, iniziando da Leucopetra, partecipata del Comune, che vede sono candidati nel Pd e in altre liste coalizzate con la sinistra il vice presidente, un componente del Cda ,il direttore generale e perfino la presidente del collegio dei revisori dei conti (organo di controllo del Cda) insieme a vari consulenti della società. Non è illegale”, precisa la Abbatangelo, “ma moralmente esecrabile. Vi sono inoltre circa 300 dipendenti che equivalgono più o meno al medesimo numero di famiglie. Leucopetra è di fatto la cassaforte del Comune di Portici. I porticesi vivono da vent’anni circa sotto la cappa, in termini politici, di una coalizione che amministra solo con metodi clientelari”.