NAPOLI – Sono sempre più allarmanti i dati aggiornati a febbraio 2026 sulla popolazione carceraria negli istituti della Campania.
Il quadro appare fortemente critico e disomogeneo, con numerosi istituti che superano ampiamente la soglia di allarme del 130-150% di affollamento. Particolarmente grave la situazione della Casa circondariale di Napoli Poggioreale, che ospita 2.194 detenuti a fronte di 1.313 posti disponibili, con un tasso di affollamento del 167%. Ancora più allarmante se si considera la carenza di personale di polizia penitenziaria: a fronte di un organico previsto di 828 unità, ne mancano 167, pari a una scopertura del 20,17%, in un istituto che registra un affollamento reale prossimo al 168%. Situazioni analogamente critiche si registrano in altri istituti della regione: Salerno: 611 detenuti su 376 posti disponibili (162%); Benevento: 396 detenuti su 248 posti (160%); Sant’Angelo dei Lombardi: 194 detenuti su 124 posti (156%); Santa Maria Capua Vetere: 1.035 detenuti su 676 posti (153%); Arienzo: 86 detenuti su 58 posti (148%); Ariano Irpino: 255 detenuti su 182 posti (140%); Avellino: 661 detenuti su 477 posti (139%); Napoli Secondigliano: 1.531 detenuti su 1.111 posti (138%); Vallo della Lucania: 54 detenuti su 40 posti (135%); Aversa: 304 detenuti su 234 posti (130%). Fanno eccezione solo pochi istituti, come Lauro – Istituto a custodia attenuata per madri, con un tasso di affollamento del 12%, ed Eboli, con il 76%, che restano tuttavia casi isolati in un contesto regionale complessivamente compromesso.
La denuncia del garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Samuele Ciambriello :”Il sovraffollamento, unito alla grave carenza di personale, incide direttamente sulle condizioni di vita delle persone detenute, sulla sicurezza interna e sulle condizioni di lavoro degli operatori penitenziari, rendendo sempre più difficile garantire i diritti fondamentali e la funzione rieducativa della pena prevista dall’articolo 27 della Costituzione”.