Pompieropoli, breve corso educativo e anti- panico per bambini

in Uncategorized by

MADDALONI – Sirene spiegate (ma finte), fumo all’orizzonte (tranquilli, è solo scenografia) e bambini armati di estintori grandi quanto loro: no, non è il nuovo episodio di una serie d’azione su Netflix. È il ritorno di “Pompieropoli” a Maddaloni, e la città è pronta ad accogliere centinaia di piccoli aspiranti vigili del fuoco con la grinta di chi non teme nemmeno… la merenda saltata per l’emozione.

L’avventura è partita oggi, 7 maggio, tra entusiasmo e applausi nei cortili delle scuole primarie. Ma non è finita qui: le prossime tappe sono previste per il 13, 22 e 27 maggio, quando gli spazi scolastici torneranno a trasformarsi in campi d’addestramento in miniatura. Il tutto nell’ambito del progetto “Stateve Accorte” – che tradotto dal dialetto alla realtà significa: occhio vivo e caschetto in testa!

Tra percorsi a ostacoli, fiamme simulate e prove di coraggio (come infilarsi nella tuta due taglie più grandi), i bambini impareranno a usare un estintore, gestire un’emergenza e – dettaglio non da poco – non scappare a gambe levate al primo soffio di fumo artificiale. Tutto rigorosamente sotto l’occhio vigile e affettuoso dei volontari dell’Associazione Vigili del Fuoco di Caserta, che con pazienza e ironia guidano i piccoli eroi in erba lungo il loro primo (e forse unico) giorno da pompieri.

Il premio? Un Diploma da Piccolo Vigile del Fuoco – da appendere in cameretta accanto alla foto della prima comunione e al disegno della gita allo zoo. Un attestato che non salva dal fare i compiti, ma che vale oro in autostima.

Dietro questa missione “anti-panico” c’è una squadra affiatata: l’ASL Caserta, con la dottoressa Benedetta Costanzo, e i Tecnici della Prevenzione – il dottor Gianluca Affinito, la dottoressa Maria Barra e l’ingegnere D’Alessandro. A dare forza all’iniziativa anche il Comune di Maddaloni, rappresentato dall’assessore Annarita Santangelo, che ci ha creduto fin dal primo fuocherello (figurato, eh).“Pompieropoli” è la prova che si può insegnare la sicurezza ridendo, correndo e sporcandosi un po’ le mani. Perché a Maddaloni, anche tra i banchi di scuola, si impara che il coraggio non ha età, l’attenzione si coltiva fin da piccoli… e che ogni tanto basta un caschetto rosso dei vigili del fuoco e un grande sorriso per sentirsi, anche solo per un giorno, degli autentici eroi.

Carlo Pace