NAPOLI – Otto città campane non rispettano il limite previsto per il PM10 di 35 giorni con una concentrazione media giornaliera inferiore a 50 microgrammi per metro cubo (µg/mc).
Nel dettaglio nel 2025 ( dati si riferiscono al 28 dicembre), in testa alla classifica delle città fuorilegge secondo la normativa vigente c’è Acerra, con 90 giorni di sforamento registrati nella centralina posizionata nella zona industriale, seguita da San Vitaliano con 82; Casoria con 70 giorni e Napoli con 64 giorni e Teverola con 62 giorni. Sopra i 35 giorni troviamo anche Maddaloni con 42 giorni, e Aversa con 52 giorni e San Felice al Cancello con 45 giorni.
La lotta allo smog è ancora in salita secondo il report di Legambiente che ha analizzato i dati del 2025 nelle città campane per quanto riguarda i livelli delle polveri sottili PM10 secondo i dati delle centraline dell’Arpac fino al 28 dicembre 2025. Va ricordato che i giorni di superamento del PM10 sono considerati dei momenti di “picco”, delle fasi acute di inquinamento che servono come campanello di allarme per le amministrazioni per prendere provvedimenti urgenti e immediati a tutela della salute; ma sono soprattutto il parametro di riferimento che maggiormente risente delle condizioni meteorologiche – favorevoli o avverse che siano – e che non sempre rappresenta il miglioramento o peggioramento di una situazione. Come si evince dai dati l’emergenza Mal’aria si concentra quasi totalmente a Napoli e in provincia di Napoli nell’area del nolano. Codice “rosso” per Acerra zona industriale dove in media ogni 4 giorni, nel 2025 si registra un sforamento di Pm10.