PARETE – La sicurezza torna prepotentemente al centro del dibattito politico a Parete, uno dei comuni più delicati dell’Agro aversano. A riaccendere l’allarme è l’episodio di violenza verificatosi nella serata del 6 agosto nella Villa comunale, alla presenza di cittadini, giovani, famiglie e bambini. Un fatto che, secondo i consiglieri comunali del gruppo “Insieme per Parete”, non può essere archiviato come un episodio isolato, ma rappresenta il segnale di una situazione che richiede una risposta più organica delle istituzioni.
Da qui l’iniziativa dei consiglieri Michele Falco (nella foto), Arianna Sabatino, Tommaso Picone e Virginia Ariano, che hanno formalmente chiesto alla prefetta di Caserta Lucia Volpe la convocazione urgente di una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica interamente dedicata alla situazione di Parete. Una richiesta trasmessa, per conoscenza, anche al questore, ai vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, al sindaco e all’Arma territoriale.
Nel documento viene rappresentata una crescente preoccupazione per la diffusione e il consumo di alcol e sostanze stupefacenti, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile, ma l’attenzione si concentra in particolare sulla Villa comunale di piazza Caduti sul Lavoro. I consiglieri denunciano una sostanziale carenza di controlli e segnalano situazioni di bivacco, abbandono di rifiuti e altri comportamenti incompatibili con la normale fruizione di uno spazio pubblico frequentato soprattutto da famiglie e bambini.
La richiesta al prefetto è precisa: rafforzamento dei controlli nelle piazze, nei parchi e nei luoghi di maggiore aggregazione; servizi straordinari contro spaccio e consumo di droga; maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle ore serali e notturne e nei fine settimana; più stretto coordinamento tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale. L’obiettivo è soprattutto evitare che i controlli si concentrino soltanto nei giorni immediatamente successivi agli episodi più gravi.
Ma Falco e gli altri consiglieri spostano anche il problema dentro il Comune. «La sicurezza dei cittadini non può essere considerata un optional», sostengono, chiedendo che nella futura programmazione del PIAO e, in particolare, nel Piano triennale dei fabbisogni del personale venga previsto un concreto rafforzamento dell’organico della Polizia municipale.
Ed è qui che la polemica diventa politica. Per “Insieme per Parete” occorre «abbandonare logiche clientelari e familiari» nella gestione del personale e destinare le risorse alle effettive esigenze della città. La proposta è mettere il Comando della Polizia locale nelle condizioni di organizzare turnazioni fino alla fascia 18-24, soprattutto durante l’estate e nei fine settimana, quando piazze, villa comunale e luoghi di ritrovo registrano la maggiore presenza di persone.
Il principio è semplice: non si può invocare soltanto l’intervento dello Stato senza che anche il Comune faccia fino in fondo la propria parte. Servono prevenzione, controllo del territorio e una presenza visibile delle istituzioni. Non operazioni occasionali dopo l’ennesimo episodio, ma una programmazione stabile.
Perché la vera partita, sostengono i consiglieri, si gioca prima che accada qualcosa. E uno spazio pubblico nel quale una famiglia comincia ad avere paura di portare i propri figli è già uno spazio che la comunità sta rischiando di perdere.