L’annullo filatelico del francobollo commemorativo per i cento anni del Palazzo delle Poste di Caserta potrebbe persino diventare un piccolo oggetto di culto per collezionisti. Nulla di paragonabile al celebre Gronchi rosa, sia chiaro, ma la traiettoria dell’errore commemorativo – in scala ridotta – sembra quella giusta.
La ricorrenza è stata celebrata, ieri, 20 maggio, in piazza Redentore, in pompa magna nella storica sede: presenti autorità civili, militari e religiose, parata d’obbligo di studiosi locali, cerimoniale impeccabile, organizzazione senza sbavature. Tutto perfetto. O quasi.
C’è infatti un dettaglio, piccolo solo in apparenza, che rischia di trasformare il centenario in un curioso caso di memoria istituzionale a orologio lento: la data era sbagliata. O meglio, giusta… ma con circa otto mesi di ritardo.
Il Palazzo delle Poste, infatti, non sarebbe stato inaugurato nel periodo celebrato, bensì diversi mesi prima. Esattamente, Domenica 5 settembre 1925. E non in sordina. L’evento dell’epoca fu accompagnato da tutti i crismi della solennità del tempo: le gerarchie locali del Partito Nazionale Fascista, la rappresentanza del Governo attraverso il sottosegretario alle Comunicazioni, il casertano Sergio Panunzio, accolto – come riportavano le cronache – quale “ospite eletto e graditissimo”, seppur per poche ore.
Insomma, celebrazione impeccabile, peccato solo per il calendario. A Caserta, evidentemente, anche i centenari possono prendere la coincidenza successiva. E chissà: magari proprio questo svarione renderà l’annullo più interessante per i collezionisti. Del resto, gli errori – in filatelia come nella storia – a volte valgono più delle perfezioni. (aa)
Nelle foto, da sinistra: la cartolina storica del Palazzo delle Poste (fonte: https://memoriecasertane.altervista.org/inaugurazione-del-palazzo-delle-poste-domenica-5-settembre-1925/) e l’annullo filatelico del Centenario.