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Primo Piano

Voto per le amministrative, prosegue il confronto tra il Governo e gli Enti locali

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Prosegue il confronto tra il governo e gli enti locali sul rinvio delle elezioni amministrative: ecco perché slitta, secondo diverse fonti, il varo della norma che era attesa ieri in Consiglio dei ministri e che a questo punto potrebbe arrivare la prossima settimana. In una bozza circolata ieri si prorogava di quattro mesi il mandato dei governatori e si fissavano tra il 15 ottobre e il 15 dicembre le elezioni comunali. Ma c’è chi chiede una rinvio meno lungo: Luca Zaia auspica si voti “prima possibile” perché reputa “una follia” farlo in autunno o inverno inoltrati. Il governo starebbe ragionando su una proroga di tre mesi delle giunte e su una finestra elettorale che, fermo restando il rinvio dopo l’estate, potrebbe andare dal 15 settembre al 15 novembre. Resta in campo, secondo alcune fonti, anche l’idea di concentrare il più possibile le votazioni, incluso il referendum sul taglio dei parlamentari, magari in un unico election day.

Dl Cura Italia, slitta alle 13 l’esame nell’aula del Senato: stanotte chiusi i lavori della Commissione Bilancio

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Slitta alle 13 nell’Aula del Senato l’esame del decreto legge Cura Italia. All’inizio della seduta il presidente della commissione Bilancio Daniele Pesco (M5S) ha chiesto uno slittamento in avanti dell’esame del provvedimento per consentire alla commissione, che solo ieri notte ha dato il via libera al testo, di esaminare stamani gli ordini del giorno. In base al calendario elaborato dai capigruppo di Palazzo Madama, oggi si terrà la discussione generale. Domani mattina il governo porrà la fiducia.

Coronavirus, al via commissione di verifica sul “Pio Albergo Trivulzio” di Milano

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Abbiamo dato mandato ad ATS Città metropolitana di Milano di istituire una Commissione di verifica per far chiarezza sui fatti avvenuti al Pio Albergo Trivulzio negli ultimi mesi”. Lo riferiscono in una nota il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Giulio Gallera. Sulle morti al Pat ha aperto un’inchiesta anche la Procura. “È necessario analizzare ogni elemento con la massima trasparenza – aggiunge Gallera – e dissipare ogni dubbio, soprattutto quando si tratta della vita delle persone”. La Commissione sarà costituita oggi stesso e “agirà in tempi brevi” ha assicurato l’assessore Gallera. “Ho chiesto – ha concluso Gallera – al sindaco Sala, che come noto nomina il presidente e dà l’intesa per quella del direttore generale, di indicarmi il nominativo di un componente di sua fiducia per la Commissione”.

Coronavirus, in calo i nuovi malati. Rezza: “Finalmente si intravede la discesa”. Speranza: “Indice contagio sotto1, non abbassare la guardia”

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Calo sensibile dei nuovi malati per coronavirus. Sono complessivamente 94.067 i malati in Italia. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 135.586. Il dato è stato fornito nel punto quotidiano della Protezione Civile. Sono 3.792 i pazienti nei reparti di terapia intensiva; di questi, 1.305 sono in Lombardia. Dei 94.067 malati complessivi, 28.718 sono poi ricoverati con sintomi e 61.557 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono 17.127 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia. “Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi” ha detto Giovanni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità. Che aggiunge: “Nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo”. “In questo momento l’indice di contagio R con zero è leggermente sotto il dato 1 ed è un risultato straordinario se pensiamo che eravamo a 3 o 4, ovvero un soggetto positivo infettava fino a 3-4 persone, fino a qualche settimana fa”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. Ma “non dobbiamo abbassare la guardia. Stiamo lavorando al domani ma anche nella fase 2 – ha detto – dovremo convivere col virus, perchè il virus non scomparirà”.

Napoli, al via l’allestimento del Covid Center: nei prefabbricati ci sono già servizi pronti e una tac

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Al via l’allestimento del Covid Center a Napoli. “Ogni modulo ha un numero, quindi da oggi li posizioneremo velocemente nell’area già predisposta”. Così Antonio Bruno, l’architetto direttore dei lavori dell’ospedale del Mare da campo dedicato alla terapia intensiva per il covid19 spiega l’avvio dei lavori, dopo l’arrivo dei prefabbricati da Padova a Napoli. “Si tratta di prefabbricati che compongono tre moduli – spiega Bruno – preallestiti con i relativi servizi. Arrivano con una carovana di 57 camion in quest’area che due settimane fa era un prato e ora ha tutti i servizi predisposti, una rete elettrica, i tubi per la climatizzazione e una tac già allestita. Tra tre giorni prevediamo di avere tutto il center covid montato, poi passeremo all’allestimento delle attrezzature elettromedicali”. La previsione è che dopo Pasqua potranno aprire i primi due blocchi, con 48 posti letto in terapia intensiva. Poi se ne aggiungerà un terzo per arrivare al totale previsto di 72.

Ingiusta detenzione, Contrada risarcito: 670mila euro all’ex numero due del Sisde

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La Corte d’Appello di Palermo ha accolto la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione presentata da Bruno Contrada, ex numero due del Sisde, condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. A Contrada, difeso dall’avvocato Stefano Giordano, sono stati liquidati 670mila euro. La condanna dell’ex poliziotto venne giudicata illegittima dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e dalla Cassazione. “I danni che io, la mia famiglia, la mia storia personale, abbiamo subito sono irreparabili e non c’è risarcimento che valga. Io campo con 10 euro al giorno. Stare chiuso per il coronavirus non mi pesa: sono stato recluso 8 anni”. Lo dice l’ex dirigente generale della polizia di Stato Bruno Contrada dopo aver appreso della decisione della Corte di appello che lo risarcisce per ingiusta detenzione.

Messa con fedeli in una frazione di Marsciano, 14 persone in isolamento domiciliare: provvedimento del sindaco

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Hanno preso parte a una messa che doveva essere celebrata “a porte chiuse” e in streaming per la Domenica delle palme nella chiesa della piccola frazione di Ammeto di Marsciano e ora 14 persone, tra le quale due sacerdoti e un diacono, sono stati messi in isolamento domiciliare per 14 giorni nel proprio domicilio. Lo ha deciso il sindaco Francesca Mele “in via cautelativa e preventiva”. Quanto successo nella chiesa Santa Maria Assunta è stato ripreso e il filmato è poi finito sui social. Mostra tra l’altro alcuni fedeli ricevere la comunione direttamente dalle mani del sacerdote. Il Comune ha quindi subito attivato gli accertamenti della polizia locale per identificare i partecipanti a carico dei quali, oltre all’isolamento, si sta valutando l’adozione di sanzioni amministrative. Nessuno dei presenti è risultato avere misure legate al coronavirus.

Coronavirus, fa la spesa 11 volte in 1 giorno: multata una donna anziana nel comune di Grado

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E’ andata a fare la spesa ben undici volte in un giorno e per questa ragione la Polizia locale l’ha sanzionata con una contravvenzione di 280 euro (se pagata entro 30 giorni, altrimenti aumenterà a 400 euro). E’ accaduto sabato scorso nel centro a Grado, come racconta il quotidiano Il Piccolo questa mattina in edicola. Secondo il giornale, la donna, anziana, era stata notata dai vigili nell’arco della stessa giornata in strada, dove era uscita per fare di volta in volta piccoli acquisti alimentari. I vigili, dopo averla incontrata un paio di volte l’avevano dunque ammonita bonariamente a restare a casa. Quando però l’hanno incrociata per l’undicesima volta hanno deciso di sanzionarla. I controlli della Polizia locale sono concentrati lungo le strade che portano alla cittadina turistica e davanti ai supermercati.

Giornata Mondiale della Salute, Mattarella: “Grati a infermieri e medici, pagano con la vita”

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Le vicende drammatiche di questi giorni hanno mostrato di quanta generosità, professionalità, dedizione sono capaci gli operatori sanitari. Il nostro pensiero grato e riconoscente va alle infermiere e agli infermieri in prima linea, e con loro a tutti i medici degli ospedali e dei servizi territoriali, agli assistenti, ai ricercatori, a quanti operano nei servizi ausiliari: li abbiamo visti lavorare fino allo stremo delle forze per salvare vite umane e molti di loro hanno pagato con la vita il servizio prestato ai malati”. Lo scrive il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale della Salute

Coronavirus, diminuiscono ancora i malati ricoverati nelle terapie intensive. Richeldi: “Siamo sulla strada giusta, bisogna perseverare”

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Calano ancora i malati di coronavirus ricoverati nelle terapie intensive: sono 3.898 i pazienti nei reparti. Di questi, 1.343 sono in Lombardia. Dei 93.187 malati complessivi, 28.976 sono poi ricoverati con sintomi e 60.313 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Sono 16.523 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia. Le persone guarite sono 22.837. “I dati confermano sostanzialmente il trend confortante che vediamo da qualche giorno, per efficaci misure di contenimento”. Lo ha detto Luca Richeldi, pneumologo del Policlinico Gemelli e membro del Comitato Tecnico Scientifico. “E’ una frenata brusca, un segnale” quella dei nuovi ricoveri per coronavirus nell’ultima settimana, secondo Richeldi. Dal 30 marzo al 6 aprile i nuovi ricoveri sono calati del 90%, da +409 a +27. “Per quanto ci lamentiamo che c’è tanta gente in giro – aggiunge – e considerando che il 20% delle attività lavorative è aperto e c’è un 10% di attività sociali, si tratta di un risultato eccezionale. Siamo sulla strada giusta, bisogna perseverare”.

Coronavirus, nuovo appello di Papa Francesco: “In carceri rischio calamità, i responsabili risolvano il problema”

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Il problema della pandemia del coronavirus può diventare nelle carceri una vera e propria “calamità”. Lo ha detto il Papa nell’introduzione della messa a Santa Marta tornando così a chiedere alle istituzioni una soluzione. “Penso a un problema grave che c’è in parecchie parti del mondo. Io vorrei che oggi pregassimo per il problema del sovraffollamento delle carceri – ha detto Papa Francesco -. Dove c’è sovraffollamento, tanta gente lì, c’è il pericolo che questa pandemia finisca in una calamità grave. Preghiamo per i responsabili, coloro che devono prendere le decisioni, perché trovino la strada giusta e creativa per risolvere il problema”.

Lauro “zona rossa”, si temono circa 200 contagiati: casi positivi in famiglia che gestisce supermercato

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Si temono circa 200 contagiati nel comune di Lauro, in provincia di Avellino, dove da ieri sera è scattata la ‘zona rossa’. Per il comune irpino, 3.400 abitanti, la decisione è stata assunta dalla Unità di crisi regionale dopo che otto persone, appartenenti allo stesso gruppo familiare, sono risultate positive al Coronavirus. Una intera famiglia che gestisce un supermercato al centro del paese chiuso volontariamente quattro giorni fa dopo che alcuni suoi componenti avevano accusato sintomi riconducibili al Covid-19. Si teme che possano essere state potenzialmente contagiate fino a 200 persone tra clienti e famiglie che hanno usufruito del servizio a domicilio. Nelle ore precedenti erano risultati positivi al test il fratello del sindaco, un medico che lavora all’ospedale “Cardarelli” di Napoli e un dipendente comunale. Da ieri sera vige il divieto di uscita e di ingresso nel territorio comunale e tutti gli uffici pubblici sono stati chiusi, tranne quelli che erogano servizi essenziali.

Nel Mezzogiorno d’Italia 4 famiglie su 10 senza pc, lo rileva l’Istat

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La percentuale di famiglie senza computer supera il 41% nel Mezzogiorno, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46% e 44,4%), ed è circa il 30% nelle altre aree del Paese. Più elevata nel Mezzogiorno anche la quota di famiglie con un numero di computer insufficiente rispetto al numero di componenti: il 26,6% ha a disposizione un numero di pc e tablet per meno della metà dei componenti e solo il 14,1% ne ha almeno uno per ciascun componente. Lo rileva l’Istat nella ricerca ‘Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi’.

L’Aquila a 11 anni dal terremoto, Mattarella: “Di fronte a ostacoli, Italia dispone di energia e resilienza”

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La ricorrenza di quest’anno (del sisma dell’Aquila, ndr) “si celebra in un contesto eccezionale, determinato da una pericolosa pandemia che siamo chiamati a fronteggiare con tutta la capacità, la responsabilità, la solidarietà di cui siamo capaci”. Così il presidente Mattarella in un messaggio. “Di fronte agli ostacoli più ardui possiamo avere momenti di difficoltà ma l’Italia dispone di energia, di resilienza e di una volontà di futuro che ha radici antiche e che, nei passaggi più difficili della nostra storia, è sempre stata sostenuta da una convinta unità del popolo italiano”.

Coronavirus, rallenta l’incremento del numero di vittime. L’Istituto Superiore di Sanità: “Se questi dati si confermano, dovremo cominciare a pensare alla fase 2”

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Emergenza coronavirus, i dati della Protezione Civile: sono complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 124.632. Rallenta significativamente l’incremento del numero di vittime da Covid-19 in Italia rispetto ai giorni precedenti. Secondo l’ultimo bollettino, sono 15.887 i morti dopo aver contratto il coronavirus. “La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti, – ha detto il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro – dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano”.

Napoli, verso lo stop alla processione con le reliquie di San Gennaro: mai successo, nemmeno durante la guerra

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Manca ancora la conferma ufficiale della curia, ma la tradizionale processione delle reliquie di San Gennaro, in programma sabato 2 maggio, va verso lo stop. L’appuntamento, con l’attesa del miracolo del sangue, di solito vede la partecipazione di migliaia di persone, scenario impensabile all’epoca del Covid 19. Lo storico Paolo Jorio, direttore del Museo del Tesoro di San Gennaro, non ricorda nessun precedente, “nemmeno durante la guerra la processione è stata fermata”. Una eventuale celebrazione dovrebbe essere a porte chiuse, senza fedeli, come ipotizza Riccardo Imperiali di Francavilla, della Deputazione di S. Gennaro. “La processione è da escludere per l’inevitabile promiscuità della situazione, con tantissime persone gomito a gomito. Sarebbe auspicabile una cerimonia nella Cappella con una processione simbolica all’interno, per non interrompere la tradizione. Deve prevalere il rispetto delle misure e il buon esempio deve partire dalle istituzioni. Il Santo ci protegge anche senza la processione”.

Il Vaticano proroga al 13 aprile le misure anti-Covid, in coordinamento con i provvedimenti delle autorità italiane

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La Santa Sede ha deciso di prorogare al 13 aprile compreso le misure sin qui adottate volte ad evitare la diffusione del coronavirus, “in coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane il 1° aprile”. Lo comunica il Vaticano.

Coronavirus, mobilitato l’Istituto Zooprofilattico di Portici: si lavora senza soste

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Si lavora senza orari all’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno per sviluppare i test di positività al Covid-19. L’Istituto ha messo a disposizione la struttura, nel parco della Reggia borbonica di Portici, dal 25 marzo per il processamento dei test delle Asl Na 1 e Na 3. A ieri, 3.193 i tamponi sviluppati, 493 i positivi. Percentuali alte perchè qui sono confluiti i test di residenze per anziani e Case di cura di S. Anastasia, (Napoli), Villa Margherita (Benevento) e del Centro Minerva di Ariano Irpino (Avellino), dove ci sono stati numerosi contagi e morti. “Il nostro personale, 36 unità, si è offerto volontariamente – dice il direttore, Antonio Limone – diamo il nostro contributo allo sforzo organizzativo che la Regione, con il presidente De Luca, ha messo in piedi tra le istituzioni pubbliche”. I reagenti chimici scarseggiano anche da voi? “No. Ci siamo organizzati per tempo ed abbiamo avvertito le ditte che avremmo tenuto conto del loro comportamento per gli ordinativi futuri”.

Coronavirus, De Luca: “Da noi in Campania situazione tranquilla”. Non crescono ricoveri in intensiva, forse virus meno aggressivo

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Parla di una “situazione di assoluta tranquillità” il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Se non avessimo avuto due zone rosse in quarantena, il Vallo di Diano e Ariano Irpino oltre che alcuni risultati pesanti nelle residenze per anziani soprattutto private, oggi saremmo molto al di sotto di questi dati. Ma nonostante tutto siamo in media con le previsioni che dava il nostro algoritmo – ha spiegato – quindi c’è una situazione di assoluta tranquillità”. C’è poi un dato che !va verificato e che per ora è oggetto di una prima valutazione da parte dei nostri virologi e infettivologi”. E cioè: “Non sono cresciuti i ricoveri in terapia intensiva. E’ probabile che il virus in qualche modo abbia perso una parte della sua aggressività ma, ripeto, è una prima valutazione”.

Per gli scienziati americani “il Virus viaggia nell’aria”. Ma per l’Istituto Superiore di Sanità “non ci sono evidenze”. Il lieto fine ci sarà con l’arrivo del vaccino

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L’Organizzazione mondiale della Sanità potrebbe rivedere le sue raccomandazioni in merito all’uso della mascherine, alla luce dei risultati di un nuovo studio dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, secondo cui le goccioline emesse con un colpo di tosse o uno starnuto possono “viaggiare” nell’aria per distanze molto più ampie di quanto si pensi. Non solo goccioline di tosse e starnuti. Secondo gli scienziati americani il coronavirus viaggia nell’aria anche con il semplice respirto. Il virus SarsCov2 è stato trovato in campioni d’aria raccolti a oltre 1,8 metri distanza tra due pazienti, scrive l’Accademia Usa in una lettera al capo delle politiche scientifiche della Casa Bianca, inserendosi in un dibattito che va avanti da tempo. “Non ci sono al momento evidenze che il nuovo coronavirus circoli nell’aria. Questa via era nota in determinati contesti, come quelli sanitari, ma al momento la letteratura scientifica indica che le principali vie diffusione del virus sono quelle per droplet e per contatto”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. “Credo che il lieto fine arriverà quando avremo un vaccino. La mia speranza è che arrivi nel primo trimestre del prossimo anno e per darlo a tutti si percorrerà la strada della licenza su brevetto, come avviene per tutti i farmaci risolutivi”. Lo afferma Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto Oms e componente del Comitato tecnico scientifico sull’emergenza coronavirus.

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