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Campania

Campania, allarme ricoveri giovani

Il dato più preoccupante di questa terza ondata è rappresentato dal numero di giovani ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali della Campania e in particolare di Napoli. Pina Tommasielli, dell’Unità di Crisi della Regione Campania per l’emergenza Covid, invita a chiudersi in casa “e, se chiamati, andiamoci a vaccinare“.

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Coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità: “Evitare che le curve di crescita viste al Nord si ripetano al Sud”

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Non è ancora un trend ed è troppo presto per dire che la curva si è arrestata, ma per il secondo giorno consecutivo i numeri fotografano un’Italia in cui calano sia l’incremento dei malati che quello delle vittime di coronavirus. Dati positivi che rischiano però di essere vanificati se al sud – dove il contagio non è ancora esploso – continueranno ad esserci troppe persone in strada. “Il nostro grande sforzo è evitare che le curve di crescita del virus, viste nelle regioni del nord, non si ripetano al sud”, ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. E anche il premier Giuseppe Conte, che ha incontrato le opposizioni a Palazzo Chigi, ha loro evidenziato che le ultime misure più restrittive prese nel Dpcm sono state frutto di “una decisione ritenuta necessaria per l’area più critica del Nord, ma sicuramente anche utile in funzione preventiva per il Centro ed il Sud”. Intanto bisognerà attendere il 4 aprile prima di riuscire a vedere gli effetti delle misure maggiormente restrittive adottate l’11 marzo, successivamente a quelle del 9 marzo: è la valutazione del fisico Giorgio Parisi, esperto di sistemi complessi dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Il numero dei decessi – ha rilevato – sta aumentando, ma a un ritmo più lento di prima e potrebbe continuare ad aumentare per un tempo molto lungo”.

Lutto nel mondo della sanità, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari il dottor Raffaele Gallucci

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Lutto nel mondo della sanità. E’ venuto a mancare all’affetto dei suoi cari il dottor Raffaele Gallucci.
Alla famiglia Gallucci, che perde il suo più prezioso e valido punto di riferimento, le condoglianze del gruppo editoriale Teleprima-Notix-CasertaPrimaPagina- Volleypress e soprattutto della Volalto 2.0 Caserta con in testa il presidente Nicola Turco ed il direttore generale Rosalia Santoro, l’intero staff giornalistico e sportivo, le atlete e i tecnici. Che la terra ti sia lieve, caro Zio Raffaele. Il dottor Raffaele Gallucci è stato uno degli imprenditori più illustri dell’intera provincia di Caserta. Patron, tra l’altro, del centro Centro di Riabilitazione Neuromotoria “Antares” di San Nicola la Strada, di “Villa dei Cedri” a Lusciano e del Centro di Riabilitazione e Terapia Fisica “Femas” di Vairano Scalo. Originario di Lusciano, uomo di grande cultura, imprenditore di primissimo piano, Gallucci, negli anni, grazie alle innovazioni tecnologiche e all’arruolamento di personale medico e para-medico altamente qualificato, si è imposto nel panorama della riabilitazione neuromotoria non soltanto della provincia di Caserta ma dell’intera regione Campania. E´ di poche settimane fa, tanto per citare uno dei tanti progetti sposati da Gallucci e dalla sua famiglia, l’inaugurazione, in quel di San Nicola la Strada, di “Nova”, ovvero il nuovo Polo di alta tecnologia riabilitativa e robotica. “Un reparto – sottolineò per l’occasione un Gallucci particolarmente entusiasta – nato dall’esigenza di fornire ai pazienti un servizio sempre più innovativo, attento e coerente rispetto alle attuali conquiste nel campo della cibernetica applicata al settore riabilitativo”. Sforzi imprenditoriali di tutto rilievo, quelli messi in atto negli anni dal compianto dottor Gallucci, che gli sono valsi a dicembre del 2018 l’assegnazione del premio “Fedeltà al lavoro ed al progresso economico”.

Coronavirus, l’Unicef raccoglie fondi per l’Italia: per acquistare mascherine, guanti, camici, termometri e occhiali

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Vista la “drammatica situazione”, l’Unicef ha deciso “in via eccezionale” di inviare aiuti all’Italia, in particolare maschere chirurgiche, guanti chirurgici e per test, tute e occhiali protettivi, mascherine, camici e termometri. “In supporto del Governo, del Commissario straordinario e della Protezione Civile, che ringraziamo per la collaborazione, verranno individuate strutture sanitarie di aree dove c’è più necessità di avere subito disponibili queste importanti materiali sanitari per contrastare e contenere il diffondersi del Covid-19”. Si tratta di “un primo aiuto concreto, a cui ne seguiranno altri”, ha spiegato il presidente di Unicef Italia Francesco Samengo. “Ma il nostro impegno continuerà anche con altre iniziative e con il lancio di una campagna di raccolta fondi che ci vedrà impegnati per affrontare questa emergenza nei prossimi mesi. È possibile già da oggi effettuare una donazione tramite il sito web www.unicef.it/coronavirus. È una corsa contro il tempo, solo insieme possiamo farcela”.

Coronavirus, l’allarme del sindacato Orsa: “Centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che, tecnicamente, dovrebbe essere blindata”

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“In coincidenza con l’annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina”. A denunciarlo il segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro, che aggiunge: “Stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici i decreti del Governo Centrale e le ordinanze del Presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata”.

Coronavirus, ulteriore stretta di De Luca in Campania: “Isolamento per 14 giorni e nessun contatto sociale per chi viene da fuori regione”

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Ulteriori misure anti Covid 19 per chi arriva in Campania proveniente dalle altre regioni italiane o dall’estero, sono contenute nell’ultima ordinanza firmata dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. In particolare, per chi arriva si prevede l’obbligo di isolamento per quattordici giorni e nessun contatto sociale. “A tutti i viaggiatori in arrivo, anche per motivi consentiti dalle vigenti disposizioni nazionali e regionali, alle stazioni ferroviarie di Napoli, Napoli Afragola, Salerno, Caserta, Benevento nonché Battipaglia, Aversa, Sapri,Eboli, Vallo della Lucania, con treni che effettuano collegamenti interregionali, – si legge nellordinanza – è fatto obbligo di: sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea, secondo le modalità organizzate presso le singole stazioni, in conformità a quanto previsto con il presente provvedimento; compilare l’autocertificazione, secondo il format diramato dal Ministero dell’interno e diffusamente in uso su tutto il territorio nazionale”.

Economia, effetto Coronavirus: Borsa di Milano apre in forte calo. Spread Btp-Bund risale a 201

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Listino completamente in rosso per Piazza Affari (-2% a 15.420 punti). A parte Diasorin (+4,48%), sull’onda lunga del nuovo test sul coronavirus, prevale il segno meno tra le blue chip italiane, con una nuova giornata di passione per Fca (-5%), Exor (-6%) e Intesa Sanpaolo (-3,82%) e lo spread in rialzo sopra quota 200 punti. Congelata Unicredit per eccesso di ribasso. Risale sui 200 punti lo spread Btp/Bund all’avvio della settimana. Il differenziale, che venerdì aveva chiuso a 195 punti, ora segna 201 punti. Il rendimento del decennale è pari all’1,66%.

Milano, sopralluogo in Fiera per Fontana e Bertolaso: proseguono speditamente i lavori del nuovo ospedale

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Sopralluogo in Fiera a Milano per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il consulente del progetto Guido Bertolaso, assieme al vicepresidente Fabrizio Sala e agli assessori Davide Caparini e Giulio Gallera. L’incontro, si legge in una nota della Regione, è servito a verificare, insieme ad una delegazione di medici lombardi, come proseguono i lavori del nuovo ospedale. “Grazie al lavoro incessante di Bertolaso e di tutti coloro che sono coinvolti nella realizzazione della struttura – ha detto Fontana – il cantiere è in moto e prosegue spedito. Iniziano ad arrivare le apparecchiature di cui abbiamo bisogno e, grazie ai numerosi appelli, presto dovremmo poter contare anche dei medici ed operatori che ci servono per avviare definitivamente l’ospedale in tempi brevi”. “Siamo certi – ha concluso Fontana – che sarà un hub di fondamentale importanza per alleggerire prima i nostri ospedali più in sofferenza e poi per dare una mano anche altre regioni nel caso dovessero affrontare la nostra stessa emergenza. Ancora una volta ringrazio tutti coloro che, e sono tanti, in ogni modo ci stanno aiutando a far si’ che questo progetto possa vedere la luce”.

 

Coronavirus, morti in diminuzione: 651. I malati sono oltre 46mila. Locatelli: “Speriamo nel calo”. E Borrelli avverte: “Non abbassiamo la guardia”

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Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 943. “Non bisogna abbassare la guardia, tenere le misure adottate e rispettare le indicazioni anche del provvedimento del governo”. Così il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli sul contagio da coronavirus. Ieri il numero complessivo dei decessi è stato di 5.476, con un aumento rispetto a venerdì di 651 unità; venerdì l’aumento era stato di 793 morti. Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di venerdì; venerdì, infatti, il dato giornaliero sui guariti era di 943.

Sono 3.009 i malati ricoverati in terapia intensiva, 142 in più rispetto a venerdì. Di questi, 1.142 sono in Lombardia. Dei 46.638 malati complessivi, 19.846 sono poi ricoverati con sintomi e 23.783 sono quelli in isolamento domiciliare. Quanto ai malati, sono complessivamente 46.638, con un incremento rispetto a venerdì di 3.957: venerdì l’incremento era stato di 4.821. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 59.138. “Le prime misure stringenti di contenimento sono state adottate l’11 marzo, quindi ci aspettavamo di vedere risultati a partire da 2-3 settimane. Il che vuol dire che questa settimana sarà cruciale: ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza” dice Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità.

Coronavirus, ordinanza dei ministri dell’Interno e della Salute: per impedire alle persone di trasferirsi dal Nord al Sud

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Dopo la telefonata tra il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ed il premier, Giuseppe Conte, è arrivato il provvedimento atteso. “Divieto di spostamento delle persone dal Comune in cui si trovano”: è quanto stabilito in un’ordinanza dei ministri dell’Interno e della Salute per impedire alle persone di trasferirsi dal Nord al Sud. Per questo saranno presidiate le stazioni. Il divieto riguarda sia i mezzi pubblici sia quelli privati. Ci si potrà spostare solo “per comprovate esigenze di lavoro, di assoluta urgenza o per motivi di salute”. 

De Luca il Governatore più attivo e simpatico agli italiani

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Il Governatore Vincenzo De Luca, in queste settimane di emergenza, sta dimostrando di sapersi muovere e, soprattutto, di anticipare tutto e tutti pur di proteggere la Campania. Non molla su niente. Le opposizioni, dal canto loro, non sanno cosa inventarsi nel tentativo, vano, di ostacolarlo. Non comprendono, al contrario, che De Luca, tutto quello che sta facendo, lo sta facendo per il bene della popolazione. Quanto al capitolo delle prossime regionali, De Luca già era vincente; oggi, poi, è in cima (90%) al gradimento ed alle simpatie per le scelte adottate a tutela dei campani. Pertanto non è necessario che le opposizioni facciano finta di ostacolarlo, non serve a niente; anzi corrono il rischio di perdere anche quel po di consensi che gli sono rimasti. Parafrasando quanto detto da De Luca nel suo ultimo video per l’allerta coronavirus: “Se uscite di casa, vi mando i Carabinieri con i lanciafiamme”.

Dai tabaccai alle poste, passando per i trasporti: gli “esclusi” dalla stretta di Conte. Attivi anche market, farmacie e raccolta rifiuti

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Il provvedimento con le nuove misure restrittive annunciate dal premier Giuseppe Conte vedrà la luce solo fra qualche ora ma già circola, in ambienti governativi, una lista provvisoria delle attività che verranno sospese e di quelle che, invece, sono risparmiate dal Dpcm che sarà in vigore fino al 3 aprile. Nell’ambito delle aziende restano attive tutte le filiere ritenute essenziali, e quindi legate al settore alimentare, a quello farmaceutico e biomedicale e a quello dei trasporti. Netta, invece, la riduzione delle attività legate alla Pa: restano di fatto aperte gli esercizi legati a sanità, difesa e istruzione. Continuano a operare, inoltre, edicole e tabaccai, oltre ai servizi d’informazione. La lista, provvisoria, delle attività che resteranno aperte conta circa una settantina di voci. La ratio è quella indicata dallo stesso Conte: “rallentiamo il motore dell’Italia ma non lo fermiamo”. Restano attive l’industria delle bevande, le industrie alimentari, la filiera agro-alimentare e zootecnica, l’industria tessile solo legata strettamente agli indumenti di lavoro (escluso, quindi l’abbigliamento). Le produzioni gomma, materie plastiche e prodotti chimici non saranno interrotte, così come la fabbricazione della carta e raffinerie petrolifere. “Salve” anche le attività legate all’idraulica, all’installazione di impianti elettrici, di riscaldamento o di condizionatori e la fabbricazione di forniture mediche e dentistiche. E, come attività legate ai servizi essenziali, restano attive anche le riparazioni della strumentistica utilizzata nella filiera alimentare, farmaceutica o dei trasporti. Questi ultimi, infatti, saranno assicurati anche da lunedì. Il Dpcm che il governo sta limando non includerà il trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano), il trasporto ferroviario di merci, il trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane, i taxi e gli Ncc, gli autotrasportatori, il trasporto marittimo e quello aereo. Attive anche la gestione fognaria e quella della raccolta dei rifiuti, oltre alle attività bancarie, postali, assicurative e finanziarie. Non dovrebbero essere intaccati dal provvedimento neanche i servizi veterinari, i call center e i servizi di vigilanza privata oltre alle attività di pulizia e lavaggio delle aree pubbliche. Nell’ambito della pubblica amministrazione restano “in vita” l’assicurazione sociale obbligatoria, i servizi legati alla difesa e, chiaramente, l’assistenza sanitaria. Esclusi, infine, i servizi di assistenza sociale residenziale e non residenziale.

Coronavirus, il premier Conte: “Stop a tutte le attività non essenziali. Non è una decisione facile”

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Il premier Giuseppe Conte parla nella tarda serata di ieri in diretta su Facebook: “È necessario compiere un altro passo – dice – dobbiamo chiudere in tutto il territorio nazionale ogni attività produttiva non necessaria, non indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali”. Chiusura delle fabbriche, dunque, come avevano chiesto le Regioni del Nord. Il premier assicura che “continueranno a restare aperti tutti i supermercati, i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Non c’è ragione di fare code e corse agli acquisti. Resteranno aperte farmacie, servizi bancari, postali assicurativi, assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali come i trasporti”. Ma “al di fuori delle attività essenziali consentiremo solo il lavoro in modalità smart working e attività produttive rilevanti per il Paese. Riduciamo il motore produttivo dell’Italia, ma non lo arrestiamo”. Il presidente del Consiglio, che ha parlato della “crisi più grave dal secondo dopoguerra”, sottolinea che si tratta di una decisione “difficile ma necessaria. Lo Stato comunque c’è. Uniti ce la faremo”.

Coronavirus, appello dei sindaci bergamaschi al premier Conte ed al governatore Fontana: “Fermiamo tutto”

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È arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi”: è l’appello firmato dai 243 sindaci dei Comuni Bergamaschi, a partire dal primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana. “Al momento – spiegano – riteniamo che l’adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l’unica ed auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine”.

Coronavirus, Conte: “Già 3.500 risposte a bando medici, questa è l’ennesima risposta generosa di cui tutti noi italiani possiamo andare fieri”

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Ieri abbiamo lanciato un appello straordinario per creare una task force di 300 medici. Sono già oltre 3.500 i medici che hanno risposto all’appello, un numero che sta crescendo di ora in ora. In un momento così difficile, questa è l’ennesima risposta generosa di cui tutti noi italiani possiamo andare fieri. Grazie a tutti, eroi in camice bianco”. Così su Fb il premier Giuseppe Conte. “Da soli non si va da nessuna parte, bisogna sempre lavorare in team, coesi, come una squadra. Così stiamo agendo insieme a tutti i viceministri e sottosegretari qui alla Farnesina. Emanuela del Re, Marina Sereni, Manlio Di Stefano, Ivan Scalfarotto e Ricardo Antonio Merlo. Stiamo affrontando questa tempesta mettendo insieme forze, competenze, idee, contatti e tutto quello che ci permette di dare un contributo concreto come ministero degli Affari Esteri al governo e al Paese”. Lo scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook.

Coronavirus, De Luca: “Fermare arrivo di cittadini da altre regioni”. Invito rivolto al Governo per adottare misure drastiche

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“Ho rivolto un invito al Governo affinché vengano assunte misure drastiche per evitare o controllare l’arrivo di cittadini da regioni e Paesi in cui il contagio è già elevato. Ho già sottolineato il pericolo eccezionale che può derivare da spostamenti incontrollati che si andrebbero a sommare a quelli delle settimane scorse”. E’ quanto sostiene il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Tali flussi renderebbero davvero ingovernabile la situazione in Campania – sottolinea -. Attendiamo un confronto di merito urgente con il Governo su questa nuova grave emergenza che si profila”.

Coronavirus, controlli: pattuglia della polizia municipale ferma il questore di Ascoli in bicicletta

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Nella provincia di Ascoli Piceno il dispositivo operativo predisposto dalla Questura sull’osservanza delle misure anticontagio da coronavirus è talmente stringente che ci incappano anche coloro che lo hanno progettato. Ieri pomeriggio, poco prima delle 15, una pattuglia della polizia municipale ha fermato in piazza Arringo un uomo in bicicletta, con cappellino e mascherina. Ha esibito i documenti dichiarando il motivo del suo spostamento: era appena uscito dall’ufficio per rientrare a casa e mangiare un panino. Era il questore Paolo Pomponio, insediatosi di recente. Prima di andare via si è complimentato con la pattuglia. La rete dei controlli, che impegna numerosi equipaggi della polizia di Stato, carabinieri, polizie municipali, quella provinciale e guardia di finanza, è stata estesa anche sulla costa, dove il pattugliamento è assicurato da un natante delle Fiamme Gialle.

Carceri, termoscanner a Poggioreale: predisposti dispositivi di protezione individuale

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A breve verrà installato un termoscanner nel carcere di Poggioreale con il quale sarà rilevata la temperatura di coloro che si recano nella casa circondariale napoletana. Lo rende noto l’Osapp. Nell’ambito delle misure emanate per contrastare la diffusione del coronavirus inoltre, sono stati già predisposti i dispenser di gel disinfettante, in tutti i posti di servizio per personale e detenuti, c’è stata una prima distribuzione dei dispositivi protezione individuale (un’altra è prevista a breve). Infine è stato soppresso il servizio bar ed è tenuto sotto controllo il rispetto delle distanze minime individuali. “Confidiamo anche nel buon senso dei familiari dei ristretti, nonché in tutti coloro che potrebbero essere vettori del virus”, dice il vice segretario regionale dell’Osapp Luigi Castaldo che auspica “maggiore celerità negli investimenti per la tutela della sicurezza e della salute e maggiore gratitudine per il delicato e rischioso compito etico-sociale della Polizia Penitenziaria”.

Cremona, aperto ospedale da campo: primo paziente ricoverato in terapia intensiva

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Con il primo paziente ricoverato in terapia intensiva da ieri pomeriggio è operativo il primo ospedale da campo in Italia. Si tratta di quello allestito in tempi da record, 36 ore, davanti al nosocomio di Cremona e donato da Samaritan’s Pursue, una organizzazione umanitaria cristiana evangelica statunitense, che con i suoi medici e le sue attrezzature si è messa a disposizione per dare una mano e salvare vite in una delle zone più colpite dal Coronavirus. La struttura, composta da 15 tende per ospitare 60 letti per pazienti positivi ma non gravi e altri 8 in rianimazione, un laboratorio analisi e una sala per le radiografie, una farmacia e tutti i servizi necessari, nel giro di pochi giorni funzionerà a pieno regime ed è una vera e propria ‘manna dal cielo’ per l’ospedale con cui condividerà i protocolli assistenziali e le cartelle cliniche.

Bergamo, altri mezzi militari per bare. Il sindaco Gori: “Speriamo si veda la lucina in fondo al tunnel”

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Altri mezzi militari hanno raggiunto questa mattina il cimitero monumentale di Bergamo per portare via le decine di feretri che giacciono nella camera mortuaria e nella chiesa, perché il forno crematorio non riesce a far fronte a questo periodo di emergenza da coronavirus. Soltanto ieri si sono registrati 88 morti nella Bergamasca. “La lucina in fondo al tunnel speriamo che cominci a vedersi, per ora non si vede – ha commentato il sindaco Giorgio Gori -. Speriamo che cominci a vedersi qualche effetto di questa cosa che io ancora non vedo francamente”.

Coronavirus, superate le 4mila vittime. Nuova ordinanza del Governo: chiusi i parchi e vietati gli spostamenti verso le seconde case

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Superate le 4mila vittime in Italia per coronavirus. Per la precisione 4.032 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 627. E’ il maggior incremento dall’inizio dell’emergenza. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento era stato di 427. Sono 5.129 le persone guarite, 689 in più di ieri. Sono complessivamente 37.860 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.670. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 47.021. “Solo lo 0,8% delle vittime non aveva altre patologie – dice il professor Bernabei, geriatra – mentre il 25% ne aveva una, un altro 25% due e il 48% tre. E solo il 10% aveva meno di 60 anni. Sono i risultati di uno studio dell’Iss su 355 cartelle cliniche delle prime vittime del coronavirus. Il dato che fotografa bene la realtà – aggiunge il membro del comitato tecnico scientifico – è che il fattore di rischio vero è quello di avere un’età geriatrica e patologie concomitanti, ipertensione, cardiopatia ischemica, diabete soprattutto, che trovano terreno fertile. E’ questo che spiega l’eccesso di mortalità”. Intanto il Governo ha emesso una nuova ordinanza, con misure più restrittive per contenere il contagio da Coronavirus. Le nuove misure, che si sommano alle esistenti, sono valide dal 21 marzo al 25 marzo, quando scade il dpcm che aveva imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi. E’ vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Chiusi gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie e stop agli spostamenti verso le seconde case nei giorni festivi.

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