AVELLINO – Per l’omicidio colposo di Eduardo Colacicco, morto a 64 anni dopo essere stato operato al rene sano, invece di quello malato il 23 ottobre del 2020 nella clinica Villa Esther di Avellino, il gup ha rinviato a giudizio due dei tre medici coinvolti nel caso, accogliendo la richiesta del pubblico ministero.
A giudizio per concorso in omicidio colposo la dottoressa Franca Salzillo e al dottor Mario Di Martino. Sentenza di non luogo a procedere, invece, per il terzo medico coinvolto, la dottoressa Veronica Tecce, difesa di fiducia dall’avvocato Fabio Tulimiero. Le indagini hanno rivelato una serie di errori diagnostici e di trascrizione che hanno portato all’intervento sul lato sano del paziente per un tumore all’uretere destro, operazione che ha causato la morte dell’uomo per insufficienza renale acuta. Secondo l’accusa, Franca Salzillo, responsabile del servizio di Medicina Nucleare, avrebbe erroneamente indicato la neoplasia sul lato sano (sinistro) invece che su quello destro, malato. Il dottor Mario Di Martino, durante la visita specialistica e la fase pre-operatoria, avrebbe trascritto l’anatomia errata nel certificato di richiesta di ricovero e omesso di confermare la sede della neoplasia con ulteriori accertamenti. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Alberto Biancardo, Alfonso Laudonia, Fabio Tulimiero e Claudio Sgambato.
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