NAPOLI – Sono stati notificati dalla Procura di Napoli gli avvisi di garanzia nei confronti delle quattro persone coinvolte nelle indagini sulla tragica morte dei tre operai deceduti venerdì mentre erano al lavoro in un cantiere del Rione Alto di Napoli.
Domani, intorno alle 14,30, sarà conferito l’ incarico al medico legale scelto dagli inquirenti (pm Stella Castaldo, procuratore aggiunto Antonio Ricci) per l’ esame autoptico sulle tre salme. Tra i quattro destinatari figurano gli imprenditori Vincenzo Pietroluongo e Carlo Napolitano. Gli altri due destinatari degli avvisi sono Luca Luciani e Gianluca Di Franco.
Intanto la Uil Campania e l’organizzazione di categoria Feneal regionale hanno dato mandato ai propri legali per costituirsi parte civile nel procedimento per la strage dei tre operai. “Non possiamo girarci dall’altra parte di fronte all’ingordigia del profitto a discapito della sicurezza. Diventa per noi, con la Uil nazionale, necessaria la costituzione di parte civile nei confronti dei responsabili che hanno provocato la morte di tre lavoratori. E la categoria si sta attivando per aiutare concretamente le famiglie, sia in questa fase immediata e anche se avessero bisogno di un supporto legale”, dicono Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania, e Andrea Lanzetta, segretario generale della Feneal Uil Campania. Vittime dell’incidente Vincenzo del Grosso, 54 anni, di Napoli, Ciro Pierro, 62 anni e Luigi Romano, 67.
Secondo quanto emerso dalle verifiche dell’ispettorato del lavoro e all’Inail, soltanto Pierro risultava in regola. Dai primi riscontri, inoltre, tutti e tre erano sprovvisti dei dispositivi di sicurezza obbligatori per i lavori in quota.