NAPOLI – Subito dopo avere ucciso il marito Ciro Rapuano, Lucia Salemme aveva dichiarato di essersi difesa dall’ennesima aggressione dell’uomo. Eppure, stando ai primi riscontri sul cadavere del 59enne, l’uomo sarebbe stato inerme nel momento in cui sua moglie lo colpiva ripetutamente con un fendente.
Oggi si terrà l’autopsia sul corpo di Ciro che farà probabilmente maggiore chiarezza su quanto avvenuto la notte del 4 settembre scorso a Forcella. Intanto, però, nella giornata di ieri la figlia della coppia, Valentina Rapuano, si è costituita parte offesa nel procedimento penale, prendendo dunque le distanze dalla madre, accusata di omicidio e attualmente detenuta in carcere.
Il Gip del Tribunale di Napoli Alessandra Grammatica due giorni dopo il delitto aveva convalidato l’arresto della 58enne Lucia Salemme, rea confessa dell’omicidio del marito avvenuto nell’abitazione di via Sant’Arcangelo a Baiano. La dinamica dell’omicidio avvenuto tra le mura domestiche appare, infatti, fumosa. (Nella foto Lucia Salemme e Ciro Rapuano)





