Omicidio dei fratelli Aversano, tre esponenti del clan Bidognetti chiedono l’abbreviato

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CASAL DI PRINCIPE – Sarà definito con il giudizio abbreviato il duplice omicidio di Pietro Aversano e del fratello Vincenzo, uccisi il ventisette aprile del 1999 a Casal di Principe nell’ambito della faida di camorra tra il clan Bidognetti e il gruppo scissionista che faceva capo a Salvatore Cantiello, ex killer di Cicciotto ‘e Mezzanotte.

A chiedere il rito abbreviato sono stati Giuseppe Dell’Aversano, Mario Cavaliere e Francesco Cavaliere, difesi dagli avvocati Paolo Caterino, Nicola Caterino, Mirella Baldascino e Camillo Irace. I tre imputati, insieme ad Alessandro Cirillo detto ‘o sergente, avrebbero fatto parte del gruppo di fuoco, mentre l’ordine di uccidere Pietro Aversano (il fratello era estraneo allo scontro in atto) fu dato da Domenico Bidognetti (nella foto) come atto di ritorsione per l’omicidio di Salvatore Bidognetti. La requisitoria del pubblico ministero della Dda è prevista per l’udienza dell’11 giugno.

giovanni maria mascia