SANTA MARIA A VICO – Le chat tra Emanuele Savino e Anna Gammella nei 45 giorni di vita di Aurora sono stati letti in aula della Corte di assise dal brigadiere dei carabinieri Antonio Grosso.
Dalla lettura delle conversazioni tra i due genitori della piccola vittima. imputati di infanticidio nel processo, si ha la conferma dello forte dipendenza del padre dalle sostanze stupefacenti e la superficialità con la quale la piccola vittima veniva assistita, per curare un ematoma all’occhio veniva applicata la sugna invece di una pomata. Ci sono anche le foto di macchie sospette sulla pancia della bambina e quella con l’occhio tumefatto. La Gammella minaccia il compagno di denunciarlo e lo accusa di aver sottratto soldi destinati alla spesa e all’acquisto di medicinali per comprare le dosi di droga. Il 24 marzo verranno di nuovo sentiti il brigadiere e l’ingegnere Antonio Molinari che ha trascritto la chat su whatsApp da metà luglio al 2 settembre del 2023 data della morte di Aurora.
gmm