Omicidio durante il ricevimento, dissequestrata Masseria Adinolfi

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SANT’ANGELO IN FORMIS – I carabinieri di Capua hanno ieri dato esecuzione al provvedimento di dissequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, del locale cucina dell’agriturismo denominato “Masseria Adinolfi” (nella foto).

Il provvedimento è stato emesso all’esito di ulteriori indagini che hanno acclarato la non necessità di mantenere alcun vicolo reale su nessuna parte della “Masseria Adinolfi”.

I titolari dell’agriturismo, che, si ribadisce, sono totalmente estranei alla vicenda giudiziaria che ha interessato un dipendente della struttura, sono sempre stati fiduciosi nell’operato della magistratura e sono rimasti favorevolmente colpiti dalla celerità delle indagini che, già da oggi, consentiranno la piena operatività della “Masseria Adinolfi”.

Lo scorso 16 giugno un giovane aiuto cuoco è stato colpito a morte con una forbice da cucina al cuore. Il 17enne gambiano Alagie Sabally è stato assassinato da Hawlader Pranto, 21enne del Bangladesh che lì prestava servizio come cuoco da anni. Quest’ultimo è ora in carcere. Il furioso litigio sarebbe sorto per futili motivi, scaturito da un rimprovero sull’esecuzione di una pietanza.