NAPOLI – Ancora una notte di paure, di scosse continue, la più forte delle quali di magnitudo 3. Lo sciame sismico nella notte nell’area dei Campi Flegrei ha avuto come epicentro la Solfatara.
Sette le scosse rilevate dai sismografi: la più forte, di magnitudo 3.0, appunto, è stata registrata alle 3.04 ed è stata distintamente avvertita dalla popolazione dell’area flegrea ma anche ai piani alti degli edifici di Napoli. Alla scossa di maggiore intensità ne sono seguite altre di magnitudo inferiore, la più forte delle quali di magnitudo 2.3.
Ciciliano: “I morti li fanno le case mal costruite”
“La fragilità degli edifici non riguarda solo l’area dei Campi Flegrei. Se ricordate il terremoto di Casamicciola di 8 anni fa ha fatto diversi morti con una intensità 33 volte inferiore rispetto a una magnitudo cinque”. Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, a margine del suo intervento di ieri al consiglio comunale di Napoli convocato sull’emergenza bradisismo, rispondendo a cosa accadrebbe nel capoluogo campano nella ipotesi di una scossa di magnitudo 5.
“Ricordo – ha detto Ciciliano – che dal grado 4 al 5 la grandezza del terremoto è di 33 volte più forte dell’energia che si libera. Se il costruito non è molto dissimile in alcune situazioni a Ischia, ai Campi Flegrei o a Napoli, è ovvio che le case sono più vulnerabili. E’ questo il motivo per cui lo studio di vulnerabilità che è stato fatto è stato messo a disposizione dei cittadini in maniera tale che possano scegliere di far partecipare i tecnici ai sopralluoghi, così da potersi muovere in una direzione di irrobustimento del costruito”.
Ciciliano ha poi risposto a una domanda sullo striscione esposto all’esterno del Maschio Angioino dai comitati popolari con la scritta “Non vogliamo contare i morti”, in polemica con una sua frase pronunciata un mese fa a Pozzuoli. “A me spiace – ha detto – che si siano risentiti ma è di tutta evidenza che i terremoti non fanno morti, i morti vengono fatti dalle case mal costruite. E in un terremoto cinque, che è il massimo terremoto atteso per i Campi Flegrei come entità e molto poco probabile, è evidente che un costruito tutto sommato non molto sicuro può danneggiarsi con una scossa di questo genere”.