TEANO – Audizione mercoledì della VII Commissione consiliare permanente del consiglio regionale della Campania (Ambiente, Energia, Protezione civile) sull’incendio verificatosi nel territorio di Teano nel deposito dell’azienda Campania Energia, per l’analisi delle cause e valutazione dell’impatto ambientale conseguente.
Invitati a partecipare l’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il direttore generale del Ciclo integrato delle acque e dei rifiuti ed autorizzazioni ambientali della Regione Campania, Antonello Barretta, il direttore generale della difesa del suolo ed ecosistema della Regione Campania, Michele Palmieri, il direttore generale dei lavori pubblici e protezione civile della Regione Campania, Italo Giulivo, il Direttore del Dipartimento provinciale di Arpac di Caserta Salvatore Di Rosa, il direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Portici Giuseppe Iovane, il commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati Giuseppe Vadalà, il direttore Generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone, il prefetto di Caserta Lucia Volpe, i sindaci dei Comuni dell’area interessata.
Un’audizione che avviene a 11 giorni dal rogo che ha investito il sito di stoccaggio di Campania Energia a Teano. L’incendio, solo in parte domato, rappresenta l’ennesima bomba ecologica in un territorio già martoriato. Nell’area sidicina ancora si respira un’aria fetida (nonostante l’Arpac rassicuri sui livelli della diossina) mentre gli abitanti dei Comuni vicini al sito di stoccaggio non osano acquistare e consumare i prodotti locali.
Nel silenzio assordante delle istituzioni, si alza oggi, la voce del vescovo di Teano-Calvi e di Alife-Caiazzo Giacomo Cirulli: “Questi sono territori condannati a morte”.
Le fiamme hanno divorato tonnellate di rifiuti, generando una colonna di fumo nero visibile ancora oggi e che, spinta dal vento, avvolge i comuni del Sidicino e dell’Agro Caleno.
Il vescovo punta il dito contro l’assenza di azioni preventive: “Serve una coscienza politica e istituzionale capace di agire prima e non dopo i disastri” ha detto Cirulli, che ha anche rivolto un appello alle popolazioni locali: “Non restate inerti, combattete per i vostri diritti e per il benessere collettivo”.