Nappi (Lega Nord): “Bisogna recuperare i valori cristiani”

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“Il nuovo Vescovo di Napoli, Domenico Battaglia, è ben consapevole della grande sfida che l’attende. Don Mimmo, come ama farsi chiamare dai suoi fedeli, può rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la nostra comunità ferita e precaria. I passi del futuro saranno compiuti nel solco del passato”, scrive in un post sulla sua pagina social Severino Nappi, consigliere regionale della Regione Campania, iscritto nelle liste politiche della Lega Nord.

“Il Cardinale Crescenzio Sepe, in questi 14 anni di guida spirituale della nostra terra, ha infatti fornito un essenziale contributo in termini di sostegno ai più deboli. E gli siamo grati. Deve essere chiara però una premessa. Napoli, sulla sua pelle, sa bene che l’era dei presunti salvatori della Patria è finita. Nessuno si salva da solo. È soltanto con un serio recupero dei valori cristiani e comunque sociali che una terra può riannodare i legami spezzati, ritrovare sé stessa, allungare la mano al vicino in difficoltà”, spiega Nappi.

“Povertà e lavoro, le priorità per tutti noi. Lo saranno anche per il nuovo Vescovo Battaglia. Uomo che raccoglie da sempre le sfide, pronto a vincere anche questa. Tutti gli istituti di statistica e analisi sociale ci dicono che la fascia di povertà, soprattutto al Sud e quindi a partire dal Nostro Posto, si è allargata. Battaglia viene dal profondo Meridione, quindi conosce le nostre radici e le nostre speranze. Parla spesso di “resistenza” come risorsa del nostro popolo. Si, vero, i napoletani sono in grado di superare gli ostacoli più impervi, ma alla politica, alle istituzioni spetta poi il compito di liberarli il più possibile dallo stato di bisogno”, continua Nappi.

“Un prete fa il prete, un vescovo fa il vescovo: fanno tanto, tantissimo, ma vanno aiutati e seguiti dai vari soggetti che compongono la società. Noi ci siamo, Don Mimmo. Noi non ci giriamo dall’altra parte. Noi già stiamo lavorando, per quanto ci compete, per il riscatto civile dei napoletani. Come Sepe ha detto sin dal primo giorno, è la criminalità organizzata la più interessata affinché le povertà restino tali. Non abbassiamo la guardia, anzi investiamo di più in lavoro, auto-impresa, formazione e cultura. Combattiamo ogni forma di illegalità, tutti insieme, per non dare più alibi morali a chi non vuole cambiare davvero”, conclude il consigliere regionale della Lega Nord.