Napoli, problema siccità: sinergia tra Consorzi di Bonifica e irrigazione con l’intesa sulle “Città dell’Acqua”

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Il 27 giugno scorso la presentazione all’Università degli studi di Napoli «Parthenope», da parte dal Consorzio di Bonifica di Napoli e Volla dell’aggiornamento del Piano di classifica dell’ente è stata occasione di due eventi importanti. Regione Campania ha chiesto aiuto ai Consorzi di Bonifica e Irrigazione mediante l’Anbi Campania per lanciare un piano invasi rivolto ad affrontare in maniera strutturale il problema della siccità. Anbi Campania, Centro Studi sulle bonifiche nell’Italia Meridionale (Cesbim) e Anci Campania hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per rilanciare la collaborazione tra Comuni e Consorzi di Bonifica.

Il piano invasi della Campania

Il vice presidente della Regione Campania con delega all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, ha illustrato ai presenti le azioni che la Regione Campania intende al più presto mettere in campo per affrontare e risolvere – nel medio termine – l’ormai ricorrente problema della scarsità della risorsa idrica che, proprio in questi giorni, sta assumendo caratteri drammatici in molte Regioni d’Italia.

La proposta di Regione Campania, anticipata qualche giorno fa dal presidente Vincenzo De Luca, è quella di far ricorso ad “invasi minori”, da realizzare laddove possibile in tutto il territorio regionale, principalmente ad uso irriguo, ma anche potabile, idroelettrico e ambientale.

“La soluzione prospettata – commenta il presidente dell’Anbi Campania, Vito Busillo – ricalca esattamente il Piano invasi che l’Anbi ha concepito già alcuni anni or sono e portato avanti con costanza e insistenza su tutto il territorio nazionale, raccogliendo – specialmente in questi giorni – unanimi consensi e, da qualche anno, importanti finanziamenti”.

Nel corso dell’incontro di lunedì, Bonavitacola, definendo i Consorzi di bonifica quali “Enti strategici” per affrontare siccità, cambiamenti climatici e scarsità della risorsa idrica, ha chiesto ad Anbi Campania di presentare subito alla Regione Campania lo stato degli invasi gestiti dagli enti – per eventuali interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria – destinati ad aumentare la capacità di invaso, ovvero le ipotesi di previsione di nuovi invasi che potrebbero essere da essi gestiti, indicando anche il livello di previsione degli interventi ipotizzati: studi di fattibilità, progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo, progetto esecutivo.

“Si tratta di una disponibilità di Regione Campania nei confronti dei Consorzi di bonifica di portata storica – sottolinea Vito Busillo – considerando che in arrivo c’è tutta la nuova programmazione, non solo quella sostenuta dal Programma di sviluppo rurale e cofinanziata dal Fondo europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (Feasr) che dovrebbe prevedere una misura ad hoc, ma che al momento si prospettano anche iniziative progettuali che potrebbero essere inserite tanto sulle iniziative dedicate alle risorse idriche nel quadro del Piano operativo regionale, sostenuto dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) tanto dal ministero per Sud e la Coesione territoriale, che ha in cantiere un ampio Contratto istituzionale di sviluppo sul tema dell’Acqua da sostenere con il Fondo sviluppo e coesione (Fsc).”

Il protocollo d’intesa Anbi – Anci – Cesbim
E’stato inoltre sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra i presidenti dell’Unione Regionale tra i Consorzi di gestione e tutela del Territorio e Acque irrigue della Campania (Anbi Campania), Vito Busillo, Carlo Marino a capo della sezione campana dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia (Anci Campania) e l’amministratore unico del Centro Studi sulle bonifiche nell’Italia Meridionale (Cesbim) Gino Marotta. L’intesa regolamenta a livello regionale l’accordo nazionale siglato tra Anci e Anbi, che ha come obiettivo l’avvio di una proficua collaborazione tra gli enti rappresentati dalle due associazioni per la costruzione della così dette “Città dell’Acqua”