Napoli, la Tirrenia dà forfait. La protesta dei sindacati

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Il 28 febbraio, Tirrenia la nota Compagnia italiana navigazione chiuderà definitivamente la propria sede amministrativa di Napoli. La comunicazione è avvenuta previo decreto autorizzativo dal Tribunale di Milano, con cui si procederà alla dismissione della sede partenopea e il trasferimento del personale attualmente occupato in quegli uffici.


In totale saranno 45 i dipendenti costretti al trasferimento tra Portoferraio e Livorno entro la metà di marzo, tutti over 50, molti vicini alla pensione, che per ora lavorano in smartworking.
“Molti colleghi stanno vivendo una situazione di disagio, per loro e per le loro famiglie. Per molti sembrano licenziamenti celati. Questi trasferimenti non sono chiari, anche se la Tirrenia è da diverso tempo che ci lavora, da quando c’è stato il cambio al vertice. L’azienda è in crisi profonda. Molti si sono messi in malattia per poi andare in pensione, altri hanno trovato un accordo con l’azienda per andare via. I lavoratori chiedono di poter restare a Napoli, anche lavorando in una struttura più piccola: in alternativa, viene chiesto all’azienda di dare una sorta di scivolo per agevolare la pensione”, ha dichiarato il segretario regionale Or.S.A. Francesco Montano.