Mossa della disperazione contro Martusciello, Cirielli smentisce i ribelli di Forza Italia

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NAPOLI – (Redazione politica) – Ci provano di nuovo, stavolta con una lettera indirizzata, tra gli altri, ad Antonio Tajani e a Marina Berlusconi: i “frondisti” di Forza Italia in Campania escono definitivamente allo scoperto.

Preoccupati dalla possibilità di non essere ricandidati, quattro parlamentari azzurri della Campania, insieme a tre consiglieri regionali, mettono nero su bianco il loro dissenso nei confronti del coordinatore regionale Fulvio Martusciello: “La gestione regionale di Forza Italia in Campania”, scrivono tra l’altro i senatori Franco Silvestro e Raffaele De Rosa, i deputati Annarita Patriarca e Pino Bicchielli, e i consiglieri regionali Livio Petitto, Assunta Panico e Angela Parente, “è giunta al capolinea. Non siamo più di fronte a una fisiologica dialettica interna, ma a una crisi profonda che ha prodotto disordine organizzativo, perdita di identità politica e un grave danno reputazionale. I rapporti con gli alleati risultano compromessi, le posizioni cambiano senza alcun confronto e il partito appare privo di una linea politica riconoscibile”.

“Il clima interno è pessimo. Serve un intervento straordinario degli organismi nazionali. Il commissariamento della struttura regionale”, aggiungono i ribelli, “non è più un’opzione, ma una necessità politica. In alternativa, si proceda con la nomina di un comitato di reggenza autorevole, capace di ristabilire regole, trasparenza e una linea politica chiara. Ogni ulteriore rinvio”, aggiungono Silvestro, Patriarca, De Rosa, Bicchielli, Petitto, Panico e Parente, “significherebbe assumersi la responsabilità del definitivo indebolimento del partito in una regione strategica. È il momento delle decisioni, non delle ambiguità”. Dal punto di vista politico, per quel che riguarda i parlamentari, nulla di sconvolgente: a fine legislatura, chi sente a rischio la ricandidatura tenta con ogni mezzo di ribaltare la previsione.

Sorprende, a dire il vero, che il senatore Silvestro, che risulta essere segretario provinciale di Napoli di Forza Italia, denunci lo sbando del partito in Campania: se tale sbando politico esistesse (anche se i risultati delle regionali segnalano altro), allora tale sbando non potrebbe che partire dal capoluogo, ovvero da se stesso. Ma andiamo avanti. La più insidiosa delle accuse a Martusciello è quella di avere “compromesso i rapporti con gli alleati”.

Ma a smentire tutto arriva una nota del viceministro degli esteri di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, uomo forte del partito in Campania e non solo: “Non entro nelle dinamiche interne di Forza Italia”, sottolinea Cirielli, “che appartengono legittimamente alla vita di un partito alleato. Posso però dire, per ciò che riguarda i rapporti con Fratelli d’Italia, che dopo il confronto chiarificatore delle ultime settimane il clima è certamente molto sereno e il dialogo politico è proseguito in modo costruttivo. L’incontro chiarificatore con Fulvio Martusciello è servito a raggiungere l’unità nelle due città principali dove si andava al voto Salerno e Avellino, peraltro due capoluoghi di provincia, ed è oggettivamente un risultato determinante per il centrodestra. Ovviamente”, aggiunge Cirielli, “ho agito d’accordo con il coordinatore regionale, sottosegretario Antonio Iannone. Posso confermare quindi che oggi siamo soddisfatti dei rapporti tra Fdi e Fi”.

Una doccia fredda per Silvestro & company.