Morto dopo aggressione a calci e pugni, 38enne dagli arresti domiciliari finisce in carcere

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BENEVENTOArmando Mercurio, 38 anni di Benevento, posto inizialmente agli arresti domiciliari dopo aver aggredito con violenza a calci e pugni il sessantottenne Mario Capobianco causandone poi la morte, è finito in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Al termine delle indagini dei carabinieri, coordinate dalla locale Procura della Repubblica retta da Gianfranco Scarfò, il gip del Tribunale di Benevento ha emesso nei confronti di Mercurio un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nella serata del 24 gennaio scorso l’indagato – secondo la ricostruzione – si è reso responsabile di una violenta aggressione, avvenuta al termine di una lite per motivi familiari, colpendo ripetutamente con pugni alla testa Capobianco nonostante quest’ultimo stesse già disteso a terra. In seguito all’aggressione, la vittima venne trasportata all’ospedale “San Pio” di Benevento dove è rimasta ricoverata in prognosi riservata fino al suo decesso, avvenuto sabato scorso.