POMPEI – Esasperato da tre anni dalle continue richieste del figlio di soldi per acquistare la droga, un anziano è stato costretto a lasciare la casa che condivideva con lui e a dormire in auto.
Dopo l’ultimo episodio si è deciso quindi a denunciarlo alla Polizia. Di qui la svolta, con gli agenti del commissariato di polizia di Pompei che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura oplontina, nei confronti di un soggetto del quale non sono state fornite le generalità. Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni del padre.
Stando a quanto ricostruito dai poliziotti, il giovane per tre anni avrebbe rivolto al padre continue richieste di denaro per l’acquisto degli stupefacenti, anche più volte al giorno, arrivando a reagire con minaccе, danneggiamenti e atteggiamenti violenti in caso di rifiuto. A causa di queste vessazioni, l’anziano da circa quattro mesi sarebbe stato costretto a lasciare l’abitazione che condivideva col figlio e in pratica a vivere in strada, arrivando a dormire nella propria auto. In occasione dell’ultimo episodio, avvenuto lo scorso 11 gennaio il figlio, dopo aver danneggiato la vettura del padre a calci, lo avrebbe costretto a prelevare 20 euro ad uno sportello postale per farseli consegnare.
L’anziano, stanco di queste continue violenze, ha deciso allora di presentare denuncia, mettendo in moto il lavoro degli agenti del commissariato di Pompei, che anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, hanno raccolto elementi ritenuti utili a formulare le accuse a carico dell’indagato che, dopo le formalità di rito, è stato condotto nel carcere napoletano di Poggioreale.