Menarini bus in crisi: domani nuovo incontro al Mimit e la Camusso interroga Urso sul futuro dell’azienda

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PIEDIMONTE MATESE – La situazione di Menarini Bus sarà al centro di un nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) domani, mercoledì 30 aprile.  

L’incontro è stato richiesto dai sindacati per fare chiarezza sul futuro dell’azienda, che sta attraversando un nuovo periodo di incertezza e difficoltà, dopo che l’azienda è stata rilevata, ormai è un anno, dalla Seri Industrial Spa, società di Piedimonte Matese che fa capo al sindaco Vittorio Civitillo.

Uno dei temi principali che sarà nuovamente sul tavolo di discussione è il piano industriale e il ruolo del gruppo cinese Geely, che inizialmente doveva entrare nella società, ma ora – nella migliore delle ipotesi – è considerato un semplice partner.

Inoltre, ci sono preoccupazioni legate ai recenti licenziamenti e alla mancata ripresa della produzione negli stabilimenti di Bologna e Flumeri.

In proposito, oggi, va registrata l’iniziativa della senatrice Susanna Camusso, la quale fa sapere di aver presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Adolfo Urso “per fare chiarezza sulla crisi che ancora attanaglia l’Industria Italiana Autobus.

“Abbiamo presentato un’interrogazione urgente al Ministro Urso per chiedere chiarimenti sul futuro dell’ex Industria Italiana Autobus, unico polo nazionale per la produzione di autobus pubblici, con stabilimenti a Bologna e Flumeri (AV)”, ha spiegato infatti alle agenzie di stampa la senatrice del Partito democratico, che peraltro è anche commissaria del Pd a Caserta. “A quasi un anno dall’ingresso di Seri Industrial, dopo una lunga sfilza di annunci su investimenti e rilanci aziendali – ha aggiunto – l’unica certezza emersa finora è stato il licenziamento unilaterale di cinque lavoratori, al di fuori delle procedure previste e in evidente contrasto con il piano industriale sbandierato dall’azienda. Chiediamo dunque al Governo – ha concluso Susanna Camusso – di vigilare sull’attuazione degli impegni assunti e di chiarire se intenda difendere il lavoro e l’industria nazionale o permettere che un’altra eccellenza venga abbandonata nell’indifferenza”.

Menarini bus – è il caso di ricordare – in Italia è l’unico produttore di autobus e rischia il caos senza un chiaro piano di rilancio dei suoi siti produttivi. Da dieci mesi a questa parte è gestita da Seri Industrial spa, società particolarmente attiva nel settore dei finanziamenti pubblici, che detiene il capitale al 98%, mentre il 2% è rimasto in pancia a Sviluppo Italia, la società pubblica che insieme a Leonardo Spa ha ceduto, appunto, all’investitore privato la quasi totalità del pacchetto azionario. La produzione del famoso marchio è allocata a Flumeri, in provincia di Avellino, mentre nella storica sede di Bologna è rimasto il reparto tecnico di progettazione e studio.