Maria Paola, folla ai funerali. Don Patriciello: “Basta con l’odio”

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CAIVANO – C’erano almeno centocinquanta persone all’interno della chiesa di San Paolo Apostolo di Caivano, opportunamente distanziate per osservare le disposizioni anti-covid, e per salutare per l’ultima volta Maria Paola Gaglione, la diciottenne speronata dal fratello contrario alla relazione tra lei e Ciro, il suo compagno trans.

Proprio Ciro ha voluto dedicare un cartellone alla sua compagna: “Correvamo solo verso la nostra libertà, o almeno credevamo di farlo, verso la nostra piccola grande felicità. Ovunque sarai, il mio cuore sarà lì con te. Ti amerò oltre le nuvole. Ciro.

Per la famiglia di Maria Paola c’erano tutti, la madre accompagnata dalle amiche della figlia e il padre, arrivato qualche minuto dopo. Impossibilitato ad esserci, invece, il fratello Michele Antonio, in carcere per omicidio preterintenzionale e che non è riuscito a ricevere il nullaosta per partecipare al funerale.

Sarebbe stato inutile“, precisa l’avvocato del ragazzo, “soprattutto perché deve rispettare la quarantena dopo essere uscito dal carcere“.

Intanto Don Maurizio Patriciello, dal pulpito, lancia parole distensive: “Paola, perdonaci. Tutti noi, sacerdoti e laici, per non essere stati capaci di custodire questa tua fragile e preziosissima vita“. E auspica ad un ricongiungimento tra le due famiglie.

Davide Paolino