MARCIANISE – Maria Luigia Iodice non si è lasciata intimorire. Lancia in resta, l’ex consigliera regionale ha guidato la rivolta che, insieme ad altri dodici consiglieri comunali, ha messo fine all’amministrazione del sindaco Antonio Trombetta.
Il taglio è stato netto. Dopo le dimissioni del primo cittadino – presentate nei giorni scorsi e seguite dall’avvio delle consultazioni nei venti giorni previsti dalla legge per un eventuale ripensamento – la partita si è chiusa davanti al notaio Luigi Ronza, nello studio di via Gaglione. Qui tredici consiglieri comunali hanno rassegnato contestualmente le dimissioni, decretando lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale.
Nel pomeriggio di oggi hanno firmato l’atto Maria Luigia Iodice, Antimo Rondello, Lina Tartaglione, Raffaele Delle Curti, Tommaso Valentino, Alberto Abbate, Pinuccio e Marina Moretta, Paola Foglia, Salvatore Raucci, Rosalba Cibelli e Raffaele Guerriero. Un fronte compatto che ha staccato definitivamente la spina all’amministrazione Trombetta.
La scelta arriva all’indomani dell’ennesimo impasse politico che aveva paralizzato il Comune, aggravato dall’esito delle elezioni regionali, che ha privato Marcianise dell’unica rappresentanza in Consiglio regionale: proprio Maria Luigia Iodice.
Le dimissioni di massa hanno così vanificato tutti i tentativi del sindaco di salvare il salvabile, compreso l’incontro tenutosi ieri con esponenti del centrosinistra e con altri consiglieri, che nelle intenzioni avrebbero dovuto sostenere un ribaltone amministrativo. Un’ipotesi rimasta sulla carta, travolta dalla decisione irrevocabile dei tredici.
In foto, l’ex sindaco ormai Antonio Trombetta e Maria Luigia Iodice