Maddaloni. Chiuso l’ambulatorio veterinario, negati i livelli minimi di assistenza

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MADDALONI – Chiuso l’ambulatorio di via Matilde Serao ubicato negli alloggi ex-Iacp a pochi metri dal nuovissimo e abbandonato dog park. Ora tutti i proprietari degli animali di affezione sono costretti a trasferirsi a Marcianise dove c’è comunque carenza di personale con accesso limitato solo al giovedì mattina.

Intanto già si prevedono molti disagi per chi vuole microcippare la propria bestiolina, l’anagrafe canina e tutti gli atti di sanità veterinaria. Questo succede perché la politica sanitaria interessa poco ai politici locali. Eppure esiste una legislazione molto chiara a difesa dei piccoli pelosetti. Sarà perché non garantisce visibilità ma solo efficienza e meno disagi all’utenza.
La legge prevede che l’iscrizione è obbligatoria, ma si chiude il servizio veterinario distrettuale di iscrizione all’anagrafe canina, si annulla il contrasto al randagismo e la cura e controllo degli animali di affezione. Soppresso e non rimpiazzato da un servizio sostitutivo l’ambulatorio per la registrazione anagrafica, l’applicazione del microchip, controllo sanitario degli animali e in generale l’attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono sanitario collegato al randagismo al servizio del distretto 13 e i suoi sei comuni. È stata annullata l’intera attività ambulatoriale veterinaria di prossimità. Così, tutta l’utenza (padroni e cani) che deve sottoporsi ad atti obbligatori, proveniente da Maddaloni, Valle di Maddaloni, Cervino, Arienzo, Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, è costretta da alcuni mesi, recarsi presso la periferica struttura di Marcianise in via Italo Calvino.
Il problema è logistico ma soprattutto operativo: raddoppiata l’utenza ma non il personale che è manifestamente insufficiente. Per ironia della sorte succede anche gli animali accompagnati quello che accade nei pronto soccorsi: utenza in attesa per ore, insofferenza e proteste anche verso il personale.
Negati anche in ambito veterinario i livelli essenziali di assistenza veterinaria (Lea). Non basta essere disposti ad esperire gli atti obbligatori per legge. Non basta andare alla ricerca di un ambulatorio difficile da Marcianise, in un’area periferica vicina ad un rimessaggio di camion della Nu. Anche a Marcianise, le cose non vanno bene: unico giorno aperto al pubblico il giovedì mattina. Poi, bisogna confidare nell’arrivo del personale in tempi rapidi costretto a fare la spola tra più ambulatori. Disagi, file e disservizi. E pensare che la politica locale maddalonese vorrebbe costruire e gestire un canile municipale solo perché ci sono finanziamenti regionali, ma non tenendo presente che per gestire tale struttura ci vorranno ulteriori finanziamenti che l’ente locale non ha.

carlo pace