MADDALONI (Carlo Pace) – Dopo 55 anni di attese, trattative e rinvii, Maddaloni volta pagina: diventano finalmente realtà i lavori per la soppressione dei passaggi a livello urbani.
Un cambiamento storico, che segna la fine di un’epoca fatta di ritardi e contenziosi e l’inizio di una profonda trasformazione della viabilità cittadina.
Il primo passo concreto è già stato compiuto: sono partiti gli espropri dei suoli, propedeutici all’apertura dei cantieri. A giugno prenderanno il via gli interventi su via Appia (km 219+319), mentre seguiranno le opere accessorie su via Lima (km 225+686) e via Sauda.
Il piano operativo prende forma
Il cronoprogramma è stato ufficializzato nel corso di un incontro tra i vertici di RFI, i tecnici dell’impresa esecutrice, il sindaco Andrea De Filippo e l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Corbo. Presente anche l’ingegnere Paola Eugenia Barbaglia, responsabile nazionale del programma per la soppressione dei passaggi a livello.

«Si parte subito – ha annunciato De Filippo – con l’acquisizione dei terreni. A giugno apriremo il cantiere su via Appia, dove pende ancora un ordine di soppressione del tribunale, sospeso nel 2018 per ragioni di ordine pubblico». Il nuovo collegamento tra via Appia e via Montella sarà più complesso rispetto ai piani iniziali, ma non si perde il maxi-investimento da 72 milioni di euro. «Abbiamo già a disposizione oltre 20 milioni. Il resto arriverà nel 2026».
Una rivoluzione per la viabilità urbana
Le opere previste cambieranno profondamente la circolazione cittadina. Oltre alla soppressione del passaggio a livello, su via Appia sarà realizzato un sottopasso carrabile verso via Montella, una passerella pedonale e nuove strade complanari parallele ai binari, per collegare via Appia con via degli Osci e via Libertà. In più, è prevista la riqualificazione di via Cornato.
Anche via Lima sarà interessata da un intervento importante: un sottopasso che garantirà la continuità tra le aziende agricole e le abitazioni della periferia est. Per gli attraversamenti di via Napoli e via Consolazione, invece, si dovrà attendere: l’apertura dei cantieri è rinviata di circa un anno.
L’assessore Corbo ha garantito il massimo supporto da parte del Comune: «Il nostro ufficio tecnico lavorerà fianco a fianco con RFI per snellire le procedure. Oggi, la burocrazia è spesso più complicata dei lavori stessi».
I sindacati: “Finalmente una svolta”
Soddisfazione anche dalle sigle sindacali del settore trasporti. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil hanno accolto con favore l’avvio dei lavori, definendolo un passo importante per la mobilità non solo di Maddaloni, ma dell’intera tratta ferroviaria fino a Santa Maria Capua Vetere.
«Esiste un vero e proprio ‘caso Maddaloni’ – ha commentato Angelo Lustro, segretario regionale Filt – e la soppressione dei passaggi a livello è fondamentale per migliorare l’accesso all’Alta Velocità. Bene che si parta ora, prima dell’entrata in funzione della nuova linea Av/Ac Bari-Napoli. Diversamente, sarebbe stato un disastro».
Con i cantieri ormai in partenza, Maddaloni si prepara a lasciarsi alle spalle decenni di immobilismo per aprire una nuova fase all’insegna della sicurezza, della modernità e di una viabilità finalmente al passo coi tempi.