LUSCIANO – C’è grande attenzione sulle scelte urbanistiche dell’amministrazione comunale. Sul piccolo PIP, infatti, l’amministrazione targata Valentino-Esposito intende far presentare un project financing che porterebbe gli imprenditori ad acquistare i lotti a prezzi superiori ai 2.000 euro al metro quadrato, nonostante in passato fosse stato pubblicato un bando – poi revocato – per l’assegnazione dei suoli.
Per quanto riguarda l’altro PIP, quello per il quale il Comune avrebbe dovuto procedere all’esproprio dei terreni, stanno invece intervenendo privati con l’obiettivo di acquisire l’area e trasformarla da zona industriale a commerciale.
Inutile aggiungere che, tutto questo si inserisce in un contesto già segnato da una forte speculazione edilizia. In particolare, un PEEP (Piano di Edilizia Economica e Popolare) trasformato in residenziale, senza alcun beneficio per i cittadini di Lusciano; un PUC (ex Piano Regolatore) realizzato “a macchia di leopardo”, con permute a favore di imprenditori vicini all’amministrazione e presenti in campagna elettorale; tecnici che, dopo aver consumato verde e strade, ora consentono la creazione di piccole aree standard interne ai fabbricati, inutilizzabili per la collettività.
Secondo questa ricostruzione, peraltro assai plausibile, il metodo dell’amministrazione guidata dal duo Valentino-Esposito starebbe penalizzando commercianti e imprenditori locali attraverso scelte considerate dannose per il paese.
Per comprendere la differenza economica:
• un piccolo imprenditore che ottiene l’assegnazione di 300 metri quadrati a prezzo di esproprio paga circa 24.000 euro;
• può edificare il 50% del lotto;
• un capannone di piccole dimensioni costa circa 300 euro al metro quadrato, quindi intorno ai 45.000 euro;
• il totale tra terreno e costruzione si aggira sui 70.000 euro.
Con il project financing e l’acquisto dell’area PIP da parte di terzi, invece, il prezzo finale di vendita oscillerebbe tra 500.000 e 600.000 euro.
Si provi, dunque, ad immaginate le due aeree che sono all’incirca di 250mila metri quadrati per un totale di lotti a vendere che partirebbe da 500 milioni di euro a salire.
Questa, secondo la critica, sarebbe la speculazione che si vuole realizzare a Lusciano. E, come spesso accade, a pagarne le conseguenze e le spese sarebbe di nuovo soltanto la cittadinanza.
In foto: Marco Valentino e Nicola Esposito