Lusciano, Area PIP: una storia di camorra che ritorna. Emini Costruzioni (fallita) venti anni fa voleva il PIP e aprì un vero e proprio fronte di guerra: furono arrestati gli amministratori del tempo e i Cesaro. Oggi Iuliano & Co., nipote di Emini, si riprendono il  Piano! Stasera riunione per la trasformazione di una parte in area commerciale

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LUSCIANO – La vicenda dell’area PIP affonda le sue radici a molti decenni fa, in una storia segnata da ombre e arresti. L’ingegnere Francesco Saverio Emini (condannato a quattro anni e due mesi in primo grado) voleva il PIP a tutti i costi e non gli andava a genio che potesse realizzarlo altri: fece ferro e fuoco facendo arrestare amministratori pubblici e componenti della famiglia Cesaro.

Dopo vent’anni, lo scenario si ripresenta con nuovi assetti, ma con nomi che riportano a quella stagione. Iuliano & Co., nipote di Emini, infatti, oggi ha opzionato quella stessa area.

Gli anni passano e le vicende tornano, questa volta organizzate scientificamente, con l’appoggio dell’amministrazione e dell’ufficio tecnico. Il terreno del PIP (Piano di insediamento produttivo) risulta di proprietà di un imprenditore terriero dell’area napoletana.

Iuliano e soci, in intesa con la maggioranza amministrativa, l’ufficio tecnico e i tecnici di Lusciano, si sarebbero organizzati con il proprietario dell’area sottoscrivendo un compromesso per presentare, a nome dello stesso proprietario, le autorizzazioni alla ZES.

Iuliano & Co., insieme a Nicola Esposito (all’epoca sindaco con delega all’Urbanistica e oggi vice sindaco di Marco Valentino e sempre con la stessa delega) e all’intera maggioranza opererebbero – in accordo con l’ufficio tecnico e con professionisti che camminano insieme da circa 13 anni – come già accaduto con il PUC realizzato in un contesto riconducibile agli interessi della stessa squadra. E infatti attualmente sono in attesa che la documentazione ZES venga approvata per il Pip.

Iuliano, con l’appoggio della maggioranza e di tutti i tecnici di Lusciano (che fanno la fila per incarichi presso il suo studio), dopo il PEEP e con l’approvazione del PUC, ha rilevato gran parte dei terreni attraverso acquisti e permute. E sotto i 10 appartamenti ruotano altre imprese molto chiacchierate vicino alla maggioranza.

Insomma un vero e proprio sistema.

Ultima operazione attribuita a Iuliano è il project financing della piscina comunale (finanziamento pubblico per 1 milione e 300 mila euro). Un’ulteriore iniziativa sempre in accordo con la maggioranza e l’Utc.

Questa sera, con invito pubblico rivolto a cittadini e tecnici, si terrà la riunione per discutere la trasformazione di aree dal 70% a destinazione industriale al 50% commerciale.

Una scelta destinata a incidere in modo significativo sull’assetto urbanistico del territorio e a ridisegnarne, in modo irreversibile, gli equilibri, con effetti che segneranno gli assetti politico-imprenditoriali-affaristico per i prossimi decenni, ridefinendo confini ed interessi sul territorio ed aprendo una fase destinata a far discutere e approfondire.

Intanto, a Lusciano gli appartamenti e ville realizzate sono tutte fuori cubatura.

Nella foto: Raffaele Iuliano, Marco Valentino e Nicola Esposito