POMIGLIANO D’ARCO – Amaro consuntivo di Samuele Lodi (nella foto), segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità sulle tante vertenze con l’ex Fiat “Continuano le uscite in Stellantis. Dopo le comunicazioni relative a Pratola Serra, Pomigliano D’Arco, Termoli e Melfi, ieri sono state annunciate 610 uscite incentivate a Mirafiori, e oggi è stata la volta di Cassino, dove sono stati comunicati 265 esuberi, gestiti attraverso la volontarietà ma la sostanza non cambia: si svuotano gli stabilimenti. In totale arriviamo a quasi 2.000 esuberi dall’inizio dell’anno”.
“Ancora una volta Stellantis – aggiunge Lodi – non ha voluto dare nessun segno di discontinuità, non assumendosi l’impegno a nuove e future assunzioni funzionali anche alla rigenerazione dell’occupazione assolutamente necessaria per dare prospettiva all’automotive in Italia. La Fiom-Cgil non ha quindi firmato un atto che sarebbe stato semplicemente una presa d’atto di una decisione aziendale. Senza piano industriale e senza garanzie occupazionali la Fiom-Cgil non firma accordi sulle uscite volontarie. La notizia che il neo amministratore delegato avrà come sede Detroit è significativo tra l’altro di quale sia considerato il mercato principale per il gruppo. E’ necessario un incontro al più presto con l’amministratore delegato che dovrà dare garanzie e prospettive agli stabilimenti italiani. Come è necessario che la presidenza del Consiglio si assuma la responsabilità di convocare le parti a Palazzo Chigi, in modo da affrontare finalmente il problema dell’automotive come non ha fatto fino a ora”.