Legge elettorale: la maggioranza di centrodestra ha trovato la quadra e presentato una proposta di riforma per le elezioni di Camera e Senato, con l’obiettivo dichiarato di coniugare una maggiore rappresentatività con la necessità di assicurare governi più stabili.
Il testo, che dovrà affrontare l’iter parlamentare, prevede alcune novità di rilievo. Notix è in grado di anticipare e offrire, in sintesi, i punti più significativi della proposta. La riforma:
- Elimina i collegi uninominali (dove viene eletto un singolo candidato) e torna a un sistema principalmente proporzionale con collegi plurinominali.
- I seggi vengono assegnati in proporzione ai voti ottenuti dalle liste, con una soglia di sbarramento del 3%.
- Introduce un premio di governabilità: la lista o coalizione più votata riceve seggi aggiuntivi se raggiunge almeno il 40% dei voti. Il premio è di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato.
- Se nessuno raggiunge il 40%, può esserci un ballottaggio tra le prime due liste/coalizioni (se hanno almeno il 35%). Il vincitore riceve il premio.
- Prevede che le liste indichino il nome della persona proposta per l’incarico di Presidente del Consiglio, nel rispetto delle prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica.
- Per il Senato mantiene l’elezione su base regionale, come previsto dalla Costituzione.
In breve, la riforma punta a rafforzare il carattere proporzionale del sistema, introducendo al tempo stesso un meccanismo volto a favorire la formazione di maggioranze parlamentari più stabili.