La Fondazione Real Sito di Carditello rischia la liquidazione: troppi debiti. E chi è il direttore generale? Gennaro Miranda, che è pure presidente della Fondazione Ville Vesuviane. Tra amicizie e compleanni, il giro di valzer tra Schifone, Sangiuliano e Maddaloni, sempre all’ombra di Fdi…

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NAPOLI – (Red.Pol.) – Tra notizie di dimissioni e smentite, quello che è certo è che la Fondazione Real Sito di Carditello naviga in pessime acque. La fondazione, ricordiamolo, è stata costituita il 25 febbraio 2016 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro per promuovere la conoscenza, la protezione, il recupero e la valorizzazione del Real Sito di Carditello e delle aree annesse.

I finanziatori della Fondazione sono il Ministero della Cultura, la Regione Campania e il Comune di San Tammaro. La notizia circolata ieri e poi smentita ufficialmente riferiva le dimissioni del Direttore Generale, Gennaro Miranda, e del collegio dei revisori dei conti.

A proposito dei revisori dei conti, nell’ultima pagina della loro relazione sul bilancio di previsione anno 2026, che Notix ha potuto consultare e che pubblichiamo, si legge quanto segue, evidenziato in grassetto: “Tale situazione di incapacità di far fronte ai propri debiti maturati in esercizi precedenti (…) determina, in mancanza di immediati e adeguati interventi da parte dei soci, con immissione di risorse finanziare adeguate (…) il venir meno delle condizioni economiche e finanziarie necessarie per la esistenza della continuità della attività dela Fondazione. Pertanto, in mancanza di azioni immediate da parte dei soci, a parere del collegio dei revisori, l’Organo di Amministrazione al fine di non aggravare la incapacità di far fronte ai propri debiti, deve porre in liquidazione la Fondazione interrompendo le attività ordinarie ed iniziando in condivisione con i soci le attività di dismissione e la restituzione dei beni in uso gratuito riveuti dalla Fondazione in sede di costituzione della stessa”.

Dunque, a parere dei revisori dei conti, per non chiudere la baracca occorre che i soci, ovvero Regione Campania e Ministero della Cultura, mettano mano alla tasca (che poi è quella dei contribuenti) e versino denari, molti denari, nelle casse della Fondazione guidata da Maurizio Maddaloni. Succederà? Difficile dirlo: sia Roberto Fico che Alessandro Giuli dovrebbero poi giustificare eventuale “risanamento” della Fondazione.

Fondazione il cui direttore generale è Gennaro Miranda, e qui si apre un altro capitolo: chi era costui? Sconosciuto ai più, Miranda è stato per diverse volte consigliere comunale di destra di Ercolano, fini a quando, nel 2023, l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano lo nomina membro del Comitato di gestione della Fondazione Ente Ville Vesuviane, e viene votato all’unanimità come presidente dallo stesso organismo. Quando ieri è circolata la voce delle sue dimissioni (smentite) da Carditello, qualcuno a Villa Campolieto, sede dell’Ente Ville Vesuviane, si è chiesto se si trattasse di un omonimo: come Notix ha potuto verificare direttamente, neanche tutti i membri del Comitato di gestione sapevano del suo nuovo incarico a Carditello.

Uno e trino, Miranda è stato anche presentato in pompa e magna, in campagna elettorale, come eventuale vicesindaco dal candidato di Fdi alla carica di primo cittadino di Ercolano, Luciano Schifone, babbo della deputata Marta, Commissario provinciale del partito a Napoli.

Schifone poi alle elezioni ha raccolto solo il 4,6%, ed è riuscito a entrare da solo in consiglio comunale, mentre Fdi ha preso il 2,28%. Schifone senior, braccio destro di Sangiuliano all’epoca del ministero, ha festeggiato nel 2024 i suoi 75 anni (portati meravigliosamente) a Capodimonte, e chi c’era tra gli invitati?

Maurizio Maddaloni, ex presidente della Camera di Commercio di Napoli, nominato presidente del Cda di Carditello da Sangiuliano. Il quale Maddaloni, sempre nel 2024, ha festeggiato i suoi 70 anni a Villa Campolieto. Tra gli invitati, manco a dirlo, Luciano Schifone e Gennaro Miranda. Il cerchio si chiude (e se non arrivano i soldi, pure la Fondazione Carditello).

Nelle foto, un passaggio della relazione dei revisori dei conti; e Miranda con Maddaloni