La Campania piange Papa Francesco, il cardinale Battaglia: la sua voce di Vangelo e di strada

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NAPOLI – “Ci hai parlato con il cuore, Francesco. Con il cuore e con la vita. Con quella voce che sapeva di Vangelo e di strada, di cielo e di polvere, di speranza ostinata e misericordia senza misura”.

“Grazie! Grazie perché ci hai insegnato che la Chiesa non è una fortezza, ma un ospedale da campo. Grazie perché ci hai mostrato che l’autorità è servizio, che la fede è scommettere tutto sul Vangelo, che la tenerezza e la cura sono rivoluzioni necessarie, che la Pace va difesa a tutti i costi, oggi più che mai”. E’ il ricordo del Papa diffuso dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Mimmo Battaglia

“Grazie perché hai rimesso al centro i volti, non i numeri. Le storie, non le statistiche. Grazie perché hai seminato il sogno di Dio nei nostri cuori, annunciandoci la gioia del Vangelo, invitandoci a fidarci del Signore Gesù, nostro compagno, amico, fratello. Grazie per quella sera che non dimenticheremo, in cui, nel silenzio irreale di una piazza San Pietro vuota e piovosa, camminavi da solo verso la Croce: in quel gesto, in quel passo lento e carico delle ansie di tutti, ci hai mostrato come siamo indissolubilmente legati gli uni agli altri e all’intero creato, in un vincolo di solidarietà che è necessario accogliere e custodire! Grazie perché ci hai ricordato che i dolori del mondo non si fuggono ma si portano insieme e che la speranza nasce proprio lì, dove la notte sembra regnare per poi essere sorpresa dall’alba di Pasqua, la cui luce è la sorgente inesauribile della nostra fede. Grazie perché hai guidato la barca di Pietro nei mari agitati del mondo, senza paura, spesso controcorrente, con il coraggio mite dei profeti. Grazie perché sei stato davvero un pastore dall’odore delle pecore, immergendoti nell’abbraccio del popolo di Dio, fino a ieri, fino alla fine”, sottolinea Battaglia. 

Papa: minuto di silenzio al pellegrinaggio di Madonna dell’Arco

Il secolare pellegrinaggio del lunedì in Albis dei devoti della Madonna dell’Arco, che da stanotte sono in processione nel santuario mariano, si fermerà per un minuto di silenzio in memoria “dell’amato Papa Francesco, tornato alla casa del Padre”. Lo rendono noto dal Santuario della Madonna dell’Arco, dove migliaia di ‘fujenti’, i devoti che a piedi percorrono chilometri per chiedere una grazia o ringraziare la Vergine per la sua intercessione, sono in attesa dalle tre di stanotte per percorrere la navata che porta all’immagine sacra.
“Alle ore 12:00 – spiegano i padri domenicani del santuario – tutti i pellegrini si fermeranno per un minuto di silenzio e di preghiera affidando alla Madonna dell’Arco l’anima benedetta dell’amato Papa Francesco”. Il Pellegrinaggio, poi, riprenderà il suo corso e continuerà regolarmente fino alla fine. Alla notizia della morte del Papa, i fedeli in attesa davanti alle porte del Santuario, hanno deciso di sospendere le attività più folcloristiche, ed attendono di entrare in silenzio, percorrendo la navata in preghiera. (ANSA).

Santuario di Pompei, il Papa pregò qui, noi pregheremo per lui

L’Arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, insieme a tutto il clero della città mariana, ai diaconi, ai religiosi, ai laici, dopo l’annuncio della morte di Papa Francesco, si è raccolto in preghiera dinanzi al Quadro della Madonna di Pompei, l’Immagine dinanzi alla quale Bergoglio pregò nella sua visita del 21 marzo 2015.
“Papa Francesco amava in modo speciale il Santuario e il Santuario amava tanto il Santo Padre. Continuerà ad esserci vicino dal cielo – si legge in una nota del Santuario di Pompei – Il 21 marzo 2015, andando via, davanti alla Basilica, disse: ‘Abbiamo pregato la Madonna, perché ci benedica tutti: voi, me, e tutto il mondo. Abbiamo bisogno della Madonna, perché ci custodisca. E pregate per me, non dimenticatevi’. Continueremo a pregare per lui ogni giorno, certi che il Santo Padre, oggi accanto al Padre e alla sua Mamma celeste, continuerà a pregare per noi dal Paradiso”.