MARCIANISE – Sono iniziate nello stabilimento a Marcianise della Jabil le operazioni di aggiornamento dei sistemi, con il connesso stop alla produzione, finalizzate alla cessione del sito con i 406 lavoratori alla Tme-AE (Tme Assembly Engeenering), nuova società composta dalla Tme di Portico di Caserta e da Invitalia, braccio operativo del Ministero dell’Economia.
Il passaggio di consegne che dovrebbe essere visibile anche nei prossimi giorni con il cambio di insegna, e la rimozione della scritta Jabil. Ma prima del passaggio alla Tme, ci sarà un ulteriore breve step con il trasferimento dei dipendenti da Jabil Circuit Italia a Jabil Italia Newco, nuova società creata solo per tale passaggio formale; gli addetti resteranno poco nella Newco, passeranno infatti quasi subito definitivamente a Tme.
Nei giorni scorsi i delegati sindacali aziendali (Rsu), che peraltro una parte dei dipendenti ha contestato tanto da chiederne le dimissioni, hanno attaccato l’azienda per la decisione di imporre le ferie senza alcun preventivo confronto sindacale. Ieri la Jabil, con una nota, ha specificato che la decisione sarebbe stata presa proprio dopo un confronto con i rappresentanti sindacali dei lavoratori, ma la Rsu ha risposto a suo volta diffidando “l’azienda dal procedere unilateralmente all’imposizione di ferie ai lavoratori”, sottolineando anche il differente trattamento riservato ad alcuni addetti rispetto ad altri, circostanza che genera “malcontento”. Un muro contro muro che fa arrabbiare i dipendenti, alcuni dei quali si chiedono “perché la Rsu non ha denunciato la Jabil per condotta antisindacale”.