ISISS “O. Conti” di Aversa, successo de “Il Musical dei Musical”: la scuola diventa palcoscenico di inclusione e crescita

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AVERSA – Quando la scuola diventa palcoscenico, l’inclusione va in scena. È accaduto all’ISISS “O. Conti” di Aversa, dove ieri sera gli studenti sono stati protagonisti de “Il Musical dei Musical”, spettacolo conclusivo del progetto “Nessuno fuori scena: contrasto alla dispersione”, finanziato nell’ambito delle azioni ministeriali per il contrasto all’abbandono scolastico.

Per una sera le aule hanno lasciato spazio alle luci della ribalta e i ragazzi hanno mostrato al pubblico il risultato di mesi di lavoro, impegno e crescita personale. Un percorso che, attraverso laboratori pomeridiani di teatro, canto, danza e recitazione, ha puntato non solo al recupero delle competenze scolastiche, ma soprattutto al rafforzamento dell’autostima, delle relazioni e del senso di appartenenza alla comunità scolastica.

Il progetto, fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica Filomena Di Grazia, è stato coordinato dalla referente Loredana Buonanno, che ha seguito la progettazione, il monitoraggio e il raccordo tra docenti, studenti ed esperti esterni.

«Non si trattava soltanto di realizzare uno spettacolo – ha spiegato la professoressa Buonanno – ma di insegnare ai ragazzi il valore della responsabilità, del lavoro di squadra e del rispetto reciproco. Dietro le quinte è nata una vera comunità».

A guidare gli studenti nel percorso artistico è stato il direttore artistico Angelo Perotta, affiancato da un qualificato team di professionisti della danza, del canto, della musica, della regia e della recitazione.
Determinante anche il contributo del personale ATA e di tutte le figure scolastiche coinvolte nell’organizzazione delle attività.

Lo spettacolo finale ha rappresentato molto più di una semplice esibizione: è stato la testimonianza concreta di come la scuola possa diventare uno spazio di inclusione, crescita e valorizzazione dei talenti. Un messaggio forte e positivo che conferma come, quando nessuno resta fuori scena, ogni studente possa trovare il proprio posto sotto i riflettori della vita.