Indagini espianto, tensioni in sala operatoria e incomprensioni tra equipe Napoli e Innsbruk

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BOLZANO – In sala operatoria ci sarebbero stati momenti di tensioni, è quanto riportato da alcuni quotidiani e dall’Ansa questa mattina. Mentre prosegue all’ospedale di Bolzano il lavoro degli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire i documenti relativi al trapiantato fallito, emergono nuovi elementi sulle delicate fasi dell’espianto.

Come già comunicato nei giorni scorsi dal Dipartimento prevenzione sanitaria e salute di Bolzano agli inquirenti a Napoli, durante l’intervento sono emerse significative criticità operative a carico del team di prelievo di Napoli. Non avrebbero aiutato in questo momento difficoltà di comunicazione tra l’equipe napoletana e quella di Innsbruck, che si sarebbero infatti svolte in inglese.
Gli inquirenti dovranno anche chiarire se i medici, intervenuti a Bolzano, avevano poi effettivamente informato i colleghi a Napoli, che dovevano effettuare il trapianto sul piccolo Domenico, sulle criticità emersa in sala a Bolzano con il drenaggio insufficiente durante la fase di perfusione e l’intervento correttivo da parte del team di Innsbruck. L’analisi degli telefonini sequestrati solo in parte potrebbe dare una risposta. Resta, infine, la questione del ghiaccio aggiunto a Bolzano, e il rispetto dei protocolli e dei controlli previsti. Punto sul quale gli inquirenti mantengono massimo riserbo.