NAPOLI – “Dobbiamo intercettare il nostro consenso politico e trasformarlo in consenso elettorale, per farlo serve un ricambio di classe dirigente aprendoci alla linfa giovanile”.
Così l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, risponde a una domanda del Corriere del Mezzogiorno sui problemi del centrodestra.
Saranno fischiate le orecchie, immaginiamo, a Edmondo Cirielli, Fulvio Martusciello, Giampiero Zinzi, i leader dei partiti di centrodestra che hanno consentito a Sangiuliano, nonostante non sia riuscito neanche ad arrivare primo alle scorse regionali nella lista di Fratelli d’Italia, di essere scelto come capo dell’opposizione al posto dello stesso Cirielli. Intervista surreale, quella di Sangiuliano, che prima ringrazia i leader dei partiti della coalizione e poi, in sostanza, li critica chiedendo un ricambio.
Sangiuliano, va detto, è il simbolo della meritocrazia che regna nel centrodestra campano: è stato scelto come capogruppo di Fdi nonostante il non eccellente risultato elettorale (si è fermato a quota 9.903), molto dietro alla prima degli eletti, Palmira Fele, con 14.791 voti.
Da capogruppo, adesso è pronto a spiccare un altro salto, verso il ruolo di capo dell’opposizione, lasciato libero da Edmondo Cirielli. Chi la scelto? La classe dirigente del centrodestra, quella che ora vorrebbe cambiare…
(Red.Pol.)