Si continua ad indagare sul tragico incidente ferroviario avvenuto ieri notte nei pressi della stazione di Brandizzo. Cinque operai sono stati investiti e uccisi da un treno mentre stavano eseguendo alcuni lavori di manutenzione sui binari. Altri due operai, che stavano lavorando poco distante, sono riusciti a evitare il locomotore e a mettersi in salvo senza riportare ferite.
Secondo quanto riportato da Adnkronos, “la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. Gli investigatori, che da stanno compiendo rilievi sul luogo dell’incidente, continuano a raccogliere materiali utili all’inchiesta e a sentire persone. Sono stati ascoltati come persone informate sui fatti i due macchinisti che si trovavano a bordo del convoglio e che dopo l’incidente erano stati portati in ospedale sotto shock così come i due operai rimasti illesi.”
Tanti i punti da chiarire e intanto si procede anche alla verifica delle apparecchiature del convoglio che ha investito e ucciso gli operai.
Le indagini di RFI
Nel frattempo una nota di Rete Ferroviaria Italiana, fa sapere che “gli operai erano addetti di una ditta appaltatrice esterna di Borgo Vercelli e sono stati investiti da un treno non in servizio commerciale. La dinamica dell’accaduto, – prosegue la nota – è al vaglio delle autorità competenti e di Rete Ferroviaria Italiana che esprime “profondo dolore di fronte a quanto accaduto e porge il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari degli operai deceduti”.
In particolare, sotto indagine è il rispetto della procedura di sicurezza vigente. “Infatti, questo genere di interventi di manutenzione, che nello specifico riguardavano il cosiddetto armamento, ossia binari, traverse e massicciata, – si legge ancora in una nota, Rfi li affida anche a imprese esterne qualificate e certificate, e si eseguono come previsto in assenza di circolazione dei treni.”