CASERTA – Si riduce il numero di indagati relativo all’inchiesta sull’ex presidente della Provincia Giorgio Magliocca.
I pubblici ministeri Geradina Cozzolino e Giacomo Urbano hanno chiesto l’archiviazione per Luigi De Lucia, Alfonso De Lucia, Gerardo Palmieri, Marcello Baldo, Clara Di Patria, Paolo Madonna, Cosimo Rosato e per Alfonso Raimondo. Dalle indagini strutturatesi attraverso intercettazioni, testimonianze e analisi di atti, non è emersa la prova della corruzione, sia nell’esercizio della funzione che per atti contrari ai doveri di ufficio. I due De Lucia sono consapevoli dell’illiceità delle sponsorizzazioni delle imprese amiche di Magliocca, ma non avrebbero fornito alcun apporto, sarebbero dei semplici beneficiari. Archiviazione anche per i dirigenti delle ente emersa alla luce degli interrogatori, le loro dichiarazioni sono state ritenute riscontrate e concordanti: Palmiero, Baldo, Madonna e Di Patria erano all’oscuro dell’esistenza di un accordo corruttivo tra Magliocca e gli imprenditori. Anzi emerge una posizione di sudditanza dei dipendenti nei confronti dell’allora presidente della Provincia. Qualche anno fa la contestazione sarebbe stata derubricata in abuso di ufficio, ma il reato è stato abrogato. Proscioglimento anche per Rosato e Raimondo a cui veniva contestata la frode nelle pubbliche forniture. La consulenza richiesta dalla Procura non ha portato a riscontrare la sussistenza del reato.
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