BENEVENTO – Si allarga l’area interessata dalle conseguenze dell’incendio nel sito di stoccaggio di rifiuti ad Airola. La nube ha raggiunto anche l’Irpinia, mentre in Valle Caudina è stata disposta la chiusura delle scuole. Nei comuni del Partenio, secondo i dati riportati dall’Ansa, all’alba le concentrazioni di Pm10 hanno raggiunto valori fino a 70 microgrammi. Un quadro che mantiene alta l’attenzione sulla qualità dell’aria e sulle possibili ricadute per la popolazione.
Sul fronte del lavoro interviene la Cisl Funzione Pubblica Irpinia Sannio, che chiede alle istituzioni informazioni puntuali sulle rilevazioni e sulle eventuali misure da adottare per chi continua a svolgere regolarmente la propria attività. «Evitare allarmismi non significa evitare le risposte», afferma la segretaria generale Sonia Petrucciani, sollecitando la pubblicazione dei risultati dei campionamenti, con l’indicazione delle sostanze ricercate e dei valori registrati.
Il sindacato pone soprattutto il problema del personale impegnato all’aperto e chiede quali disposizioni siano state trasmesse ai datori di lavoro e se siano state effettuate verifiche specifiche negli ambienti lavorativi delle zone raggiunte dalla nube.
Resta infine il problema della prevenzione. Aveta chiede di rafforzare il monitoraggio dei siti di stoccaggio presenti in Campania, soprattutto nei periodi a maggiore rischio di incendi, mentre la Cisl sollecita dati tempestivi e indicazioni chiare per tutelare chi vive e lavora nelle aree coinvolte.
Sulla vicenda interviene anche Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Agricoltura. «Accanto alla priorità della tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, consideriamo anche le possibili conseguenze sulle attività agricole e sulle imprese del territorio, che potrebbero subire danni economici».
Aveta riferisce di essere in contatto con l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro e sottolinea la necessità di attendere gli esiti delle analisi dell’Arpac per avere un quadro preciso. La Commissione Agricoltura sta inoltre valutando un intervento legislativo per prevedere un fondo regionale di ristoro nel caso venissero accertati danni alle aziende agricole.