CASERTA – Da riforma della giustizia a riforma della magistratura: un’eterogenesi dei fini che non solo non risolve il problema, ma anzi lo aggrava.
Antonio D’Amato, dal febbraio 2024 Procuratore generale presso il Tribunale di Messina, nel corso de “L’Intervista” – la trasmissione di Primaset canale 149 condotta da Rosaria Iodice, in onda in prima serata tutti i mercoledì – ne parla con cognizione di causa, forte anche della sua esperienza maturata come componente togato del Consiglio superiore della magistratura (Csm), l’organo di rilievo costituzionale di autogoverno della categoria, dal 2019 al 2023. Ma non solo.

Il procuratore ha infatti anche sottolineato la necessità di attualizzare l’“armamentario penale” che resta ancora – sottolinea il magistrato – quello della struttura del codice Rocco del 1930: “Con oltre 8 mila figure di reati, mentre la mafia non ha più la necessità di mostrare i muscoli, sparare, estorcere, insinuandosi ovunque, attraverso intestazioni fittizie, in appalti e subappalti leciti”. Dunque, un’intervista – al solito – a tutto campo, portando alla luce l’esperienza maturata in Procure difficili e di frontiera come quelle di Napoli, San Maria Capua Vetere e ed ora, appunto, di Messina, nuovo crocevia di affari tra le mafie di Gioia Tauro, Catania e Palermo.
Prima di Messina Antonio D’Amato è stato procuratore aggiunto a Santa Maria Capua Vetere. Classe 1961, il magistrato è originario di Torre del Greco, dove ha frequentato il Liceo De Bottis e, successivamente, la Scuola militare della Nunziatella a Napoli. In magistratura comincia come pubblico ministero a Palmi nel 1989, dove trova come procuratore Agostino Cordova che seguirà poco dopo alla Procura di Napoli.
Negli anni di Tangentopoli il Pm entra a far parte del pool che si occupa di uno dei filoni più importanti di Mani pulite napoletana, quello sulle tangenti nel settore sanità. Da sempre esponente della corrente di Magistratura indipendente, ha avuto esperienze al mistero della Giustizia, al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e come pm anticamorra, prima di essere nominato procuratore aggiunto a Santa Maria Capua Vetere, dove ha coordinato l’attività dei sostituti procuratori impegnati nelle indagini per fatti di criminalità di impresa sotto il duplice versante e della criminalità economica in senso stretto e di quella che comporta risparmi illeciti di spesa (tutta la materia della sicurezza sul lavoro); sezione misure di prevenzione.
“L’Intervista” con Antonio D’Amato andrà in onda mercoledì 30 aprile, alle ore 22,00 e replicata su Primaset nei giorni successivi: alle 7,00; 17,00; e 22,00, sintonizzando gli apparecchi sul canale 149 del digitale terrestre o scaricando l’App sugli smart phon.
Nelle foto, il magistrato Antonio D’Amato con il direttore di Notix.it Antonio Arricale e, sopra, con Rosaria Iodice nello studio de L’Intervista, il talk di Primaset in onda in prima serata ogni mercoledì.