NAPOLI – Napoli batte Fiorentina 2-1 (1-0) NAPOLI (3-4-2-1): Meret, Di Lorenzo (30′ pt Olivera), Juan Jesus, Buongiorno, Spinazzola, Lobotka, McTominay, Gutierrez, Vergara (39′ Giovane), Elmas, Hojlund (45′ st Lukaku). (14 Contini, 25 Ferrante, 31 Beukema, 98 De Chiara). All.: Conte. FIORENTINA (4-1-4-1) De Gea, Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens (25′ st Ranieri), Fagioli Solomon (25′ st Parisi), Fabbian (1′ st Mandragora), Brescianini (25′ st Kean), Gudmundsson (34′ st Fazzini), Piccoli. (1 Lezzerini, 53 Christensen, 62 Balbo, 29 Fortini, 60 Kouadio, 27 Ndour, 17 Harrison). All.: Vanoli Arbitro: La Penna di Roma. Reti: nel pt 10′ Vergara; nel st 3′ Gutierrez, 11′ Solomon. Angoli: 4-4. Recupero: 5′ e 4′. Ammoniti: Fabbian, Buongiorno per gioco falloso. Spettatori: 35 mila.
NAPOLI – Il Napoli soffre e riesce a battere la Fiorentina 2-1 ma perde il suo capitano Di Lorenzo il quale va ad allungare la lista degli infortunati che da sette diventano ora otto. Nonostante tutto gli azzurri riprendono la marcia in campionato interrotta domenica scorsa dalla sconfitta con la Juventus, seguita poi in settimana dall’eliminazione dalla Champions a opera del Chelsea. Ma la gioia per il ritrovato successo è chiaramente offuscata dall’infortunio a Di Lorenzo – caduta in area da solo, dolore al ginocchio, sospetta rottura del legamento crociato – che rappresenta un problema oltre che tecnico, anche di natura psicologica per tutta la squadra. Conte è costretto, a causa delle sette esclusioni per infortunio e delle cessioni effettuate nel mercato invernale, a schierare quasi la stessa formazione mandata in campo in settimana contro il Chelsea, con la sola eccezione di Gutierrez al posto di Olivera.
Vanoli rimescola le carte e modifica la formazione anche tenendo conto dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia con il Como. Il tecnico dei toscani tiene pertanto inizialmente in panchina Ranieri, Mandragora, Ndour e utilizza Piccoli come unica punta avanzata.
Primo tempo. Il Napoli parte con decisione cercando di sfruttare lo schema della penetrazione centrale di Hojlund e dell’appoggio che Vergara riesce a dare al danese. Proprio da una simile combinazione arriva al 10′ del primo tempo il gol del vantaggio della squadra di Conte. Sul rilancio di Meret, Hojlund lascia sfilare il pallone sul quale si avventa Vergara che si presenta davanti a De Gea e lo batte con una conclusione rasoterra. Al 23′ il Napoli potrebbe raddoppiare ma una deviazione di Comuzzo batte sul palo. La reazione della Fiorentina è impetuosa e si concretizza con due clamorose occasioni da gol sventate entrambe da Meret. Al 25′ Piccoli con un colpo di testa colpisce il palo dopo che il pallone subisce una decisiva deviazione da parte del portiere del Napoli. E sullo sviluppo dell’azione è ancora Meret ha deviare in angolo un colpo di testa da distanza ravvicinata di Gudmundsson. E’ in quest’ultima azione, però, che Di Lorenzo, saltando per contrastare Piccoli, atterra male sul prato e si infortuna al ginocchio sinistro, uscendo in barella dal terreno di gioco, sostituito da Olivera.
Secondo tempo. Nella ripresa, in cui Vanoli schiera dall’inizio il doppio play mandando in campo Mandragora al posto di Fabbian, il Napoli trova subito, dopo soli tre minuti, il gol del raddoppio. E’ Gutierrez che, spostato sulla sinistra, entra in area e conclude con un tiro a effetto che termina in rete dalla parte opposta. La Fiorentina reagisce e all’11’ dimezza lo svantaggio. L’azione è di Dodò che penetra nel cuore della difesa del Napoli e serve Piccoli. Il tiro dell’attaccante viene respinto da Meret, ma sulla ribattuta interviene Solomon che insacca con un rasoterra.
Vanoli per dare più incisività alla sua squadra alla ricerca del pareggio manda contemporaneamente in campo Ranieri, Parisi e Kean e la Fiorentina con un paio di fiammate di Kean mette in difficoltà la difesa avversaria. Conte non ha cambi da poter fare per riarmonizzare lo schieramento e la sua squadra è inevitabilmente destinata a soffrire. Nei minuti finali la squadra di Vanoli spinge al massimo e il Napoli si difende con i denti per mantenere il vantaggio. La Fiorentina non riesce più a creare grandi occasioni da gol e gli azzurri possono agguantare tre importantissimi punti. Ma la festa è decisamente rovinata dall’infortunio a Di Lorenzo.