Il figlio di Mimmo Noviello: “Mio padre lasciato solo quando denunciò il clan Bidognetti”

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CASTEL VOLTURNO – “Quando nel 2001 mio padre Mimmo denunciò il clan Bidognetti per non aver accettato il compromesso mafioso a chi voleva togliergli libertà , ma soprattutto la dignità, era solo. Adesso non si è più soli grazie alle Istituzioni sempre presenti sul territorio – come oggi – sia alle forze dell’ordine ma principalmente alle associazioni come la FAI che da sempre garantisce- gratuitamente – supporto di ogni genere. Questa mattina siamo nel luogo dove 17 anni fa venne ucciso mio padre Mimmo appuntamento che si rinnova di anno in anno”.


Lo ha dichiarato Massimiliano Noviello, figlio di Mimmo e presidente della Fai di Castel Volturno. Dopo una breve commemorazione le istituzioni tutte si sono recate nell’aula consiliare del comune di Castel Volturno dove, alla presenza del sindaco Pasquale Marrandino del Commissario straordinario di governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Maria Grazia Nicolò, del Prefetto di Caserta Lucia Volpe e del Commissario Regionale Antiracket Santi Giuffrè, hanno risposto ad alcune domande fatte dagli studenti dell’istituto ISIS V. Corrado accompagnati dalla Preside Nicoletta Fabozzi. Il Dibattito è stato moderato da Luigi Ferrucci Presidente FAI nazionale.