NAPOLI – Carlo Tarallo – In fondo era solo questione di tempo: che Vincenzo De Luca sarebbe stato il vero capo dell’opposizione a Roberto Fico lo sapeva chiunque conosca a fondo l’ex Presidente della Regione. Non è passato neanche un mese dalla sua elezione a sindaco di Salerno, ed eccolo qui, lo Sceriffo: poche ore fa ha pubblicato un post su Facebook nel quale attacca la Regione sulla sanità: “Si registrano gravissimi ritardi”, scrive De Luca, “da parte dei distretti sanitari nella consegna ai pazienti dei dispositivi sanitari per invalidi.
Le richieste sulla piattaforma telematica regionale SIGAP (Sistema per la gestione dell’assistenza protesica) fa registrare ritardi nella consegna fino ad oltre 6 mesi. Una situazione insostenibile: si tratta di pazienti anziani ma anche giovanissimi che non riescono ad accedere a un servizio di civiltà di grandissima importanza”.
Ieri sera, altra legnata, sempre sulla sanità: “Raccogliamo”, ha scritto De Luca, “le proteste di centinaia di cittadini che all’ospedale Ruggi cercano di prenotare la visita e di pagare il relativo ticket. Davanti agli sportelli predisposti le file sono lunghissime e si registrano continue proteste. Una situazione che dura da giorni, e anche stamattina, a causa dei contatori automatici che sono in tilt. Esprimo grande preoccupazione, una situazione intollerabile”.
Ora: non entriamo nel merito delle proteste di De Luca, e del resto in tanti, nei commenti, gli ricordano che la sanità della Campania è stata nelle sue mani per un decennio. Il punto però è un altro: se De Luca ha mollato gli ormeggi, entrando in rotta di collisione con Fico e tutto il campo largo che governa la Campania, a partire dal Pd e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (altro bersaglio di frequenti invettive del sindaco di Salerno), i prossimi mesi dal punto di vista politico si annunciano caldissimi, torridi come questi giorni di inizio estate.
La campagna elettorale per le politiche 2027 è già iniziata, e il centrosinistra non potrà fare a meno dei voti di De Luca: facile immaginare che l’ordine di scuderia sarà non rispondere, glissare, far finta di nulla, fingersi morti di fronte alle sue bordate.
Immaginiamo già le telefonate al figlio Piero, segretario regionale del Pd Campania: “Ma insomma, ma è possibile? Faremo questo tutto l’anno?”
Immaginiamo pure (scommettiamo?) che il centrodestra, che in Regione mette in campo la cosiddetta “opposizione responsabile”, che poi si traduce con “mettiamoci d’accordo, che litighiamo a fare”, attaccherà De Luca e difenderà Fico.
Perché il vero spauracchio, alla fine, è l’ex presidente, per una ragione estremamente semplice: ha un suo consenso personale (ha vinto al primo turno senza alcun simbolo di partito) e non ha niente da perdere. Ci sarà da divertirsi…
Nelle foto, da sinistra: Vincenzo De Luca, Roberto Fico e Gaetano Manfredi