CASERTA – In occasione del 251° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza, il Comando Provinciale di Caserta, retto dal colonnello Nicola Sportelli, rende noti i risultati di servizio conseguiti dai dipendenti Reparti nel corso dell’anno 2024 e dei primi cinque mesi del 2025.
Bilancio operativo dal 1° gennaio 2024 al 31 maggio 2025.
IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2024 e nei primi cinque mesi del 2025, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha
eseguito 775 di interventi per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità
nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Le attività ispettive hanno consentito di individuare 120 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di
commercio elettronico) e 807 lavoratori in “nero” o irregolari.
I soggetti denunciati per reati tributari sono 528. All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 125 milioni di euro.
Sono state avanzate 85 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. Sono stati eseguiti 96 interventi in materia di accise e 229 nel settore doganale.
Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato a individuare 60 tonnellate di tabacchi lavorati consumati in frode o sottoposti a sequestro e alla denuncia di 53 soggetti, di cui 10 tratti in arresto.
I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 12 punti clandestini di raccolta
scommesse e di denunciare 14 responsabili.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 276 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 90 milioni di euro.
Elevata attenzione è prestata anche alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i Reparti dipendenti hanno condotto 13 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 11 milioni di euro e denunciando 3 responsabili.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 1.200 interventi, di cui 942 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro.
L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali ha consentito complessivamente di accertare
contributi indebitamente percepiti per oltre 775.000 euro mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale superano gli 8 milioni di euro.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguiti 1.200
interventi in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati segnalati alla Corte dei conti 164 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 140 milioni di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a
impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 68 interventi, che hanno portato alla denuncia di 235 persone, di cui 16 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 34 milioni di euro.
In materia di reati societari e del codice della crisi d’impresa, sono stati denunciati 100 soggetti, di cui 8 arrestati, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 8 soggetti.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 11 interventi nell’ambito delle quali sono stati segnalati 15 soggetti.
Sono stati eseguiti, poi, 1.800 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di
recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 166 interventi, e denunciati 84 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 155.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
(Nella foto il direttore di Notix, Antonio Arricale, con il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Nicola Sportelli)