NAPOLI – “Oggi siamo in una situazione drammatica anche presso l’ufficio del giudice di pace. Per il distretto questo oggi è il più grave dei problemi. Sono 39 gli uffici del giudice di pace, e 450.000 procedimenti pendenti. È un’emergenza enorme”. È la denuncia della presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, durante la conferenza stampa a seguito dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Una ventina di uffici sono in gestione comunale – aggiunge la presidente – Ci sono Comuni commissariati per mafia che gestiscono gli uffici del giudice di pace, questo non va. Ci sono anche Comuni che hanno la gestione ma non hanno personale. Questa situazione deve ricevere un’attenzione importante da parte del CSM e del Ministero”. “Si è arrivati a sequestrare la palazzina del giudice di pace di Marano perché mancavano elementari norme di sicurezza – spiega Covelli-. Io ho fatto un sopralluogo in questo ufficio, mancava l’impianto anche di riscaldamento, oltre che all’impianto antincendio, uscite di sicurezza bloccate, fascicoli buttati per terra, una palazzina in occupazione abusiva in cui il Comune non pagava neanche l’indennità di occupazione” e conclude: “Se i comuni non ce la fanno a sostenere il personale amministrativo ne devono dare atto, e dare la possibilità al Ministero di affrontare questi problemi”.