Gratteri: “La Riforma rende l’acquisizione della prova sempre più difficile”

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BUENOS AIRES/RIO DE JANEIRO – In Sud America per la ‘Settimana Internazionale della Fondazione Magna Grecia’, il Procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri è tornato a parlare dello spinoso e controverso tema delle riforme che riguardano la Giustizia: “Dal governo Meloni non mi aspettavo le riforme che ho visto. L’o ha detto il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, intervistato dall’Ansa a Rio de Janeiro.

“Il sistema processuale è diventato farraginoso. Sono state fatte delle riforme che rendono più difficile l’acquisizione della prova. Di certo di questo tipo di riforme non avevamo bisogno”, ha aggiunto. In cima alla lista delle priorità Gratteri ha messo quella della “informatizzazione del processo penale” che “ancora oggi non è a regime”

Non tutto è da buttare, secondo Gratteri l’unica riforma utile è stata quella del luglio del 2024 che ha istituito la possibilità di indagare il dark web con successo, con la possibilità di intercettare e arrestare gli hacker e dargli la possibilità di entrare in programma di protezione”. “Quindi una legge veramente utile che ci ha consentito di portare avanti indagini di successo”.