NAPOLI – Passo in avanti per il burrascoso passaggio di consegne a Pozzuoli, in provincia di Napoli, tra la società De Vizia e la subentrante Del Prete-Ecogin, la ditta aggiudicataria dell’appalto da 54 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti nella città flegrea.
Il giudice per le indagini preliminari di Napoli Alessandra Grammatica, su richiesta della Procura partenopea (sostituto procuratore Immacolata Sica) ha disposto lo sgombero dell’autoparco e degli uffici di via Campana, da tempo occupati senza titolo dall’impresa uscente.
La Ecogin aveva, infatti, presentato denuncia contro la De Vizia (che per 17 anni si è occupava della raccolta dei rifiuti in città), la quale negava l’utilizzo di quegli spazi, a cui si è anche aggiunta quella della società Calcestruzzi Capuano, proprietaria degli immobili.
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, assistito dall’avvocato Gennaro Tortora, che aveva chiesto un incontro urgente con il procuratore Nicola Gratteri “per denunciare la situazione di impossibilità a svolgere il servizio di raccolta”.
Lo sgombero è stato eseguito il 17 luglio scorso dagli agenti del commissariato di Polizia di Pozzuoli.