Funzionaria lasciata inattiva perché disabile, Comune di Avellino condannato per mobbing

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AVELLINO – Per anni ha ricevuto puntualmente lo stipendio senza di fatto aver mai lavorato poiché il datore di lavoro, il comune di Avellino, non le aveva affidato alcun compito o mansione. Per questa ragione il tribunale ha condannato l’amministrazione ad un risarcimento di 70mila euro nei confronti della dipendente.


La donna, Paola De Angelis, con disabilità, venne assunta nel 2011 e dopo anni di inattività durante i quali fu isolata in una piccola stanza nella sede del Comune, decise di denunciare pubblicamente la sua vicenda. Quasi nove anni dopo ha vinto la sua battaglia e il Comune è stato condannato anche al pagamento delle spese legali. La sentenza è stata notificata al commissario straordinario, Giuliana Perrotta, che per far fronte all’ingiunzione sarà obbligata a far ricorso a un debito fuori bilancio. La stessa Perrotta avvierà un procedimento interno per valutare eventuali profili disciplinari, e di eventuale danno erariale, nei confronti dei dirigenti comunali competenti. De Angelis è tuttora dipendente del comune di Avellino come funzionaria amministrativa delle politiche sociali ma attualmente è in malattia.