Fratelli d’Italia ha fallito nella gestione del CdA di Carditello. Voci di dimissioni, poi smentite, di revisori dei conti e del direttore Gennaro Miranda. Restano le polemiche e i giudizi politici

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CASERTA – Diciamoci la verità: le nomine nel CdA della Fondazione Carditello sono state volute da Cangiano e indicate al ministro Giuli, così come quelle della Reggia di Caserta. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: critiche sulla gestione di Carditello e, nella mattinata, voci di dimissioni dei revisori dei conti e del direttore Gennaro Miranda, poi smentite. Restano le polemiche ed un giudizio politico complessivamente negativo su tutta la vicenda.

Questo è il frutto di scelte che hanno privilegiato logiche politiche anziché criteri di competenza, qualità manageriale e cultura. E la responsabilità politica di quanto sta accadendo ricade inevitabilmente su chi quelle scelte le ha sostenute, a partire da Cangiano e Cirielli.

Nelle foto, in senso orario da sinistra: Gimmi Cangiano, Alessandro Giuli, Edmondo Cirielli, Giorgia Melone